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La Borsa svizzera continua la seduta in rialzo e si avvicina sempre più al massimo storico 2007, quando lo SMI aveva raggiunto 9'530 punti. Intanto l'indice principale ha toccato il livello più alto da sette anni. Alle 15.15 sale dello 0,75% a 9'463.64 punti.

Dal canto suo il listino allargato SPI segna +0,74% a 9'486.93 punti.

Tra le blue chip Givaudan cede lo 0,45% dopo la presentazione del fatturato realizzato nel primo trimestre, cresciuto dello 0,4% a 1,09 miliardi di franchi. Il titolo scende nonostante gli analisti si aspettassero solo 1,07 miliardi.

In forte calo Swisscom (-3,74%), scambiata però senza la cedola del dividendo. Negativa anche Holcim (-0,99%), fortemente cresciuta ieri dopo l'annuncio dell'intesa su chi guiderà la società che nascerà dalla fusione tra l'azienda sangallese e la francese Lafarge. Tra gli altri titoli più legati alla congiuntura Adecco avanza dello 0,67%, ABB dello 0,52% e Geberit dello 0,41%.

Il listino è sostenuto principalmente dai pesi massimi difensivi, con Nestlé che sale dello 0,86%, Novartis dell'1,20% e Roche dello 0,54%. In netto rialzo i bancari con UBS che segna un +0,95%, Credit Suisse un +1,26% e Julius Bär un +1,84%. La sempre volatile Transocean cresce del 3,29%.

Nel mercato allargato Leclanché cede il 7,17% dopo aver chiuso il 2014 con una perdita netta di 25,7 milioni di franchi, contro un buco di 13,6 milioni l'anno precedente.

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SDA-ATS