La Borsa svizzera amplia ulteriormente le perdite con l'indice SMI dei principali titoli che verso le 15.30 segna una flessione dell'1,09% a quota 9'246.96, mentre l'indice complessivo SPI indietreggia dello 0,98% a 9'353.67 punti.

Gli investitori, secondo alcuni analisti, sono molto prudenti ed altri, visti gli attuali alti corsi, stanno vendendo per incassare i guadagni fin qui realizzati. Dall'Asia giungono segnali contrastanti e vi è attesa per la riunione della Federal Reserve che nei prossimi due giorni discuterà di tassi: le previsioni sono per un rialzo. Come sempre pesa poi l'incognita greca.

Tutte le blue chip sono orientate al ribasso, tranne Adecco che mette a segno un progresso dello 0,50% beneficiando di una raccomandazione di Goldman Sachs. Adecco presenterà i risultati trimestrali la settimana prossima.

Pesante passo indietro per Geberit (-5,73%), che stamane ha presentato risultati trimestrali contrastatati, con un fatturato in rialzo su base annua del 15% a 637 milioni di franchi e un utile netto in calo nelle stesse proporzioni a 121 milioni. La performance non ha convinto gli investitori e sono così scattati gli ordini di vendita.

Trascinano i listini verso il basso i pesi massimi difensivi: Nestlé cede lo 0,27%, Novartis l'1,15% e Roche il 2,19%. Non brillano nemmeno i bancari, con UBS in arretramento dell'1,25%, Credit Suisse dell'1,49% e Julius Bär dello 0,89%. Syngenta, che oggi ha ricevuto il via libera alla commercializzazione di un suo erbicida negli USA, lascia sul terreno l'1,27%.

Sul mercato allargato hanno informato sull'andamento trimestrale degli affari Schindler (-1,31%) e OC Oerlikon (+2,07%). Lonza, che ha indicato di aver avviato l'esercizio 2015 in modo positivo, sta salendo dell'1,23%.

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