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La borsa svizzera amplia le perdite nel pomeriggio, con l'indice SMI dei principali titoli che verso le 15.30 segna una flessione dello 0,75% a quota 8'956.36 mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,73% a 9'109.06 punti.

Secondo gli operatori si sta assistendo a una fase di consolidamento mentre permangono i realizzi di guadagno che fanno scattare gli ordini di vendita. Sui mercati pesa l'inaspettata gelata in provenienza dagli Stati Uniti, con il deficit commerciale americano volato ai massimi dal 2008, il che ha fatto ipotizzare un primo trimestre di contrazione economica.

Gli occhi restano poi puntati sulla crisi greca in attesa della riunione del direttivo della Bce che farà il punto sulla liquidità di emergenza a favore di Atene.

Sul fronte macro gli indici pmi servizi e composto dell'Eurozona hanno segnato miglioramenti rispetto alle stime flash mentre le vendite al dettaglio ad aprile hanno segnato una battuta d'arresto. Dagli Usa è giunta notizia che il settore privato ha creato in aprile 169.000 posti di lavoro, meno di quanto previsto dagli analisti. I dati ufficiali sul mercato del lavoro saranno diffusi venerdì.

L'attenzione sulla piazza zurighese si è spostata su Swisscom, che stamane ha annunciato utili trimestrali in calo del 5,9% a 351 milioni di franchi, su un volume d'affari cresciuto del 2,6%, a 2,89 miliardi di franchi. Il dato relativo al fatturato è superiore alle attese degli analisti, mentre i profitti hanno deluso le aspettative. Il titolo in borsa, dopo una partenza positiva, è sceso sotto la soglia della parità, per poi continuare a perdere terreno fissandosi a -0,90%.

Tra i pesi massimi difensivi il colosso dell'alimentare Nestlé cede lo 0,55%, ma scivolano anche i farmaceutici Roche (-0,41%) e Novartis (-0,74%).

UBS, cresciuta ieri del 3,8% dopo la presentazione di risultati trimestrali nettamente superiori alle previsioni, ha esaurito la spinta propulsiva e arretra del 2,28% a causa di prese di beneficio, trascinando con sé Credit Suisse (-0,91%) e Julius Bär (-1,34%).

Nel segmento del lusso fanno un passo indietro Swatch (-0,77%) e Richemont (-0,66%). In controtendenza rispetto all'andamento ribassista del mercato ABB (+0,30%), mentre Geberit (+0,09%) e SGS (+0,11) arrancano, ma si mantengono a galla.

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SDA-ATS