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La borsa svizzera accentua le perdite in fine di mattinata, con l'indice SMI dei titoli guida che verso le 11.45 segna una flessione del 2,06% a 8'010,10 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dell'1,97% a quota 7'899,01.

Tutte le blue chip sono di segno meno, ad eccezione di Richemont (+0,27%) nel segmento del lusso e della volatile Transocean, che progredisce dello 0,23%. I commentatori parlano di prese di beneficio sui titoli più resistenti alla crisi in attesa delle decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea.

Le perdite maggiori (-6,56%) vengono fatte segnare da SGS, che oggi ha annunciato risultati aziendali inferiori alle attese degli analisti.

Sui listini pesano poi i farmaceutici, con Novartis che scivola del 3,21%, e Roche che lascia sul terreno il 2,90%. Debole pure il gigante dell'alimentare Nestlé (-1,12%). Tra i bancari UBS cede lo 0,90%, Credit Suisse lo 0,98% e Julius Bär fa ancora peggio (-1,74). In perdita di velocità i titoli più esposti ai cicli congiunturali, con Holcim che regredisce del 2,95%.

Sul mercato allargato si mette in evidenza Lonza (+3,49%). Il produttore basilese di specialità chimiche ha annunciato oggi per il 2014 un utile netto di 237 milioni di franchi, in aumento del 172% rispetto all'esercizio precedente.

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SDA-ATS