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La Borsa svizzera ha accentuato le perdite nel corso della mattinata, con l'SMI che scende dell'1,24% tornando al di sotto degli 8'000 punti (7'976.18). Alle 11.30 l'indice globale SPI cede l'1,19% a 8'641.49 punti.

Secondo gli operatori sulle piazze finanziarie prevale la cautela e gli investitori tentano di ridurre i rischi, vendendo azioni in vista dei due eventi più importanti del mese: la riunione della Federal Reserve il prossimo 14 giugno e il referendum sulla Brexit in Gran Bretagna. Molti investitori temono un possibile rallentamento della crescita o un più elevato rischio di recessione.

Scarsi oggi i dati congiunturali rilevanti per i mercati: al pomeriggio potrebbe dare un impulso ai listini la pubblicazione dell'indice sulla fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan per il mese di giugno.

Sul fronte interno tutti i titoli si muovono al di sotto della linea di demarcazione. Profondo rosso per Lafargeholcim (-4,39%), ma male anche il comparto del lusso: Richemont segna un -2,56% e Swatch Group un -2,39%. Pesano sui listini anche i finanziari - CS Group (-2,39%), UBS (-1,41%) e Julius Bär (-1,64%) - e gli assicurativi - Swiss Life (-1,93%), Swiss Re (-1,80%) e Zurich Insurance (-0,79%). Quest'ultima ha annunciato oggi una riorganizzazione delle proprie strutture per migliorare la redditività.

In perdita anche i pesi massimi difensivi Novartis (-1,35%), Roche (-1,25%) e Nestlé (-0,62%), come pure i valori più sensibili ai cicli economici Geberit (-0,98%), ABB (-1,08%) e Adecco (-1,59%).

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SDA-ATS