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La Borsa svizzera, dopo un'apertura in positivo, è passata al di sotto della linea di demarcazione in tarda mattinata e ha poi ampliato le perdite nel pomeriggio, in linea con i principali mercati europei.

Verso le 15:30 l'indice dei valori guida SMI cedeva lo 0,48% a 9'157,66 punti e quello complessivo SPI lo 0,45% a 9'166,40 punti.

Anche i dati congiunturali europei comunicati in mattinata non hanno contribuito a infondere ottimismo, nonostante un indebolimento della deflazione e un miglioramento del mercato dell'impiego. L'incertezza riguardo alla Grecia continua a preoccupare gli investitori.

In Svizzera gli occhi sono puntati su Richemont (-1,38%), che ha annunciato oggi la prossima fusione della sua filiale Net-A-Porter e il sito italiano di vendite online Yoox, nonché sul listino allargato Aryzta (-4,65%). Il panificio industriale zurighese ha comunicato che intende acquisire il 49% del capitale azionario dello specialista francese dei surgelati Picard per 446,6 milioni di euro (466,17 milioni di franchi).

Flessioni di oltre l'1% vengono registrate da tutti i pesi massimi difensivi: Nestlé cede l'1,01%, Novartis l'1,33% e Roche l'1,92%.

Tutti in negativo pure i bancari con UBS (-1,40%) e Julius Bär (-1,29%) che accusano le perdite maggiori rispetto a CS Group che cede lo 0,38%.

Tra i due titoli assicurativi, Zurich (-0,15%) fa meglio di Swiss Re (0,42%).

Per quanto riguarda i titoli più sensibili alla congiuntura unico a essere di segno positivo è Geberit (+0,05%). ABB perde lo 0,77%, Adecco cede lo 0,49% e Holcim scende dello 0,55%.

Il solo altro titolo in positivo oltre a Geberit è Transocean (+0,94%).

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SDA-ATS