Navigation

Borsa svizzera amplia perdite

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2011 - 12:03
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera ha ampliato le perdite nel corso della mattinata, a causa delle incertezze che gravano sulla Grecia, paese alle prese con difficoltà di finanziamento obbligato a nuove misure di austerità se vuole ricevere gli aiuti finanziari internazionali. Alle 11.30, l'indice SMI dei titoli guida scendeva dell'1,58% a 5366,87 punti. Sul listino allargato, l'SPI cedeva l'1,61% a 4901,09 punti.

Sotto pressione, come in altri mercati europei, i titoli finanziari. UBS cede l'1,36%, Julius Baer l'1,33% e Credit Suisse ben il 4,84%. La seconda banca elvetica ha comunicato che pagherà 150 milioni di euro (181 milioni di franchi) per chiudere la vertenza giuridica con la Germania in merito a presunti casi di evasione fiscale. La somma graverà sui conti del terzo trimestre dell'esercizio in corso.

Credit Suisse ha seguito le tracce di Julius Baer, che in aprile aveva annunciato il versamento di 50 milioni di euro per chiudere il contenzioso fiscale con la Germania.

Tra gli assicurativi, ZFS cede il 2,52% e Swiss Re l'1,53%. I timori sulla congiuntura spingono al ribasso anche i titoli ciclici: ABB perde il 2,48%, Adecco l'1,80%, Holcim il 3,19%, Lonza il 4,42%. Male anche i titoli del lusso con Swatch in arretramento del 2,49% e Richemont del 3,09%.

Vendite si registrano anche sui titoli difensivi. Roche è in calo dell'1,32%, Novartis dello 0,81% e Nestlé dell'1,15%.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?