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Primi scambi in territorio positivo per la Borsa svizzera, con l'indice SMI dei principali titoli che segna un progresso dello 0,37% a 8'642.58 punti, mentre l'indice complessivo SPI si assesta a quota 8'535.13, in crescita dello 0,35%.

In avvio di seduta appare ancora robusta Credit Suisse (+1,25%), che ieri - dopo la presentazione dei risultati annuali - aveva fatto un balzo di oltre il 9%. Sulla sua scia allungano il passo anche UBS (+1,21%) e Julius Bär (+1,31%). Di segno negativo invece il gigante dell'alimentare Nestlé (-0,35%).

Tutte le principali piazze europee sono partite con il piede giusto - Milano, Ftse Mib +0,44% a 21.096 punti; Londra, FTSE-100 +0,50% a 6.862,52 punti; Francoforte, +0,30% a 10.952,39 punti; Parigi; CAC 40 +0,46% a 4.748,04 punti - dopo che ieri Wall Street, sull'onda dell'accordo relativo alla crisi ucraina, ha messo a segno un netto rialzo: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,62% a 17.972,38 punti e il Nasdaq l'1,18% a 4.857,61 punti. Bene anche l'indice S&p500, salito dello 0,96% a 2.088,47 punti.

Stamane la Borsa di Tokyo ha chiuso in lieve flessione per le prese di beneficio all'indomani di una seduta in cui aveva toccato i massimi degli ultimi sette anni. L'indice Nikkei ha ceduto lo 0,37% attestandosi a quota 17.913,36.

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SDA-ATS