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Apertura in sensibile calo per la Borsa svizzera: l'indice SMI dei principali titoli segna dopo i primi scambi una flessione dell'1,14% a 8.159,17 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dell'1,08% a quota 8.423,48.

Sui mercati pesa sempre il crollo del prezzo del petrolio, sceso ieri sera e New York sotto la soglia dei 30 dollari al barile, in diminuzione di quasi il 7%. Stamane i mercati asiatici hanno reagito con nervosismo per le apprensioni di una nuova fuga degli investitori dall'area, in scia a nuove svalutazioni. Shangai in particolare ha fatto uno scivolone del 6,42%, a nuovi minimi da 13 mesi.

Male anche Tokyo, con l'indice Nikkei che è arretrato del 2,75% a 16.708,90 punti. L'inizio dell'anno alla borsa di Tokyo è il peggiore dal 1949. È partita male la settimana anche per Wall Street, che ieri ha chiuso nettamente in calo: il Dow Jones ha perso l'1,29% a 15.886,31 punti, il Nasdaq l'1,58% a 4.518,49 punti e l'indice S&P500 l'1,56% a 1.877,14 punti.

Appaiono depresse in avvio di seduta pure le principali piazze europee: hanno aperto in rosso Londra (Ftse 100 a 5.798 punti; -1,36%), Milano (Ftse Mib a 8.366 punti; -1,48%), Parigi (Cac 40 a 4.247 punti; -1,49%) e Francoforte (Dax a 9.599 punti; -1,40%).

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SDA-ATS