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La Borsa svizzera ha aperto oggi le contrattazioni in flessione sulla scia del crollo di Wall Street e dei mercati asiatici. Alle 09.15 l'indice principale SMI scende dell'1,20% a 8'786.50 punti, quello allargato SPI dell'1,16% a 10'357.24 punti.

Partenza chiaramente negativa anche per le principali piazze europee, con il FTSE 100 di Londra che nei primi scambi cedeva l'1,35% a 7.049,31 punti, il DAX di Francoforte che perdeva l'1,31% a 11.558,98 punti, il CAC 40 di Parigi che scendeva dell'1,50% a 5.128,22 punti e il FTSE Mib di Milano che segnava un -1,27% a 19.469 punti.

Quella di ieri è stata una delle sedute più nere di quest'anno per Wall Street: il Dow Jones ha perso il 3,15% a 25'598,74 punti, il Nasdaq il 4,08% a 7'422,05 punti e lo S&P 500 il 3,29% a 2'785,68 punti. A Tokyo il Nikkei stamani ha lasciato sul terreno il 3,89% - la maggiore contrazione da fine marzo - a quota 22.590,86.

Tutto ciò in seguito ai timori legati al graduale aumento dei tassi d'interesse negli Stati Uniti e al perdurare della disputa commerciale tra USA e Cina.

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SDA-ATS