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Borsa svizzera apre in ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 settembre 2011 - 09:32
(Keystone-ATS)

Apertura il leggero ribasso per la borsa svizzera: alle 09.05 l'indice dei valori guida SMI segnava 5352,58 punti (-0,12% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,20% a 4869,12 punti.

Al centro dell'attenzione vi è ancora una volta la crisi del debito nell'UE e i relativi problemi per gli istituti di credito. Le due banche francesi Société Générale e Crédit Agricole hanno visto il loro rating ribassato dall'agenzia Moody's: una mossa più o meno attesa, ma che non ha certo contribuito a ravvivare la fiducia nei titoli finanziari. Alla Borsa di Parigi Société Générale perde il 6,4%, Crédit Agricole il 5,9% e BNP Paribas, il cui rating è stato confermato, il 7,7%.

Sul fronte congiunturale qualche indicazione potrebbe provenire nel pomeriggio dal dato di agosto sulle vendite in dettaglio negli Usa. In Svizzera non vi sono per il momento notizie di rilievo riguardanti le blue chip.

In Europa avvio debole anche per Francoforte (Dax -0,61% a 5134,74 punti), Londra (Ftse 100 -0,31% a 5157,85 punti), Parigi (Cac 40 -1,38% a 2855,00 punti) e Milano (Ftse Mib -1,20% a 13'604 punti). Wall Street ha chiuso ieri in rialzo (Dow Jones +0,40% a 11'105,85 punti, Nasdaq +1,49% a 2532,15 punti), mentre oggi Tokyo ha terminato la seduta in frenata (-1,14% a 8518,57 punti).

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