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La Borsa svizzera ha aperto le contrattazioni in ribasso, con l'indice SMI dei titoli guida che dopo i primi scambi segna una flessione dello 0,52% a 8.609,64 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,60% a quota 8.793,91.

Sull'andamento del mercato, secondo gli analisti, pesano le preoccupazioni relative allo sviluppo dell'economia cinese, ragione per cui i listini, dopo la flessione di ieri, potrebbero continuare a cedere terreno. L'attenzione è intanto rivolta agli Usa, alle vendite al dettaglio di settembre e al Beige Book della Federal Reserve.

Stamane la Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi a -1,89%, ai minimi intraday, con crescenti timori per l'economia globale. L'indice Nikkei ha ceduto 343,74 punti, a 17.891,00.

Chiusura in territorio negativo, ieri, anche per Wall Street. Il Dow Jones ha perso lo 0,29% a 17'081,89 punti, il Nasdaq ha ceduto lo 0,87% a 4796,61 punti, mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,68% a 2003,71 punti.

Le borse europee sono stamane in avvio di seduta tutte negative, con Francoforte a -1,02% (DAX a 9.930 punti), Parigi a -0,95% (Cac 40 a 4.599 punti), Londra a -0,80% (Ftse 100 a 6.292 punti) e Milano a -0,65% (Ftse Mib a 21.905 punti).

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SDA-ATS