Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Avvio di seduta all'insegna dell'incertezza per la Borsa svizzera: dopo i primi scambi in territorio positivo i listini hanno cominciato a oscillare attorno alla parità. Alle 9.20 l'SMI sale dello 0,05% a 8'875.84 punti, l'SPI pure dello 0,05% a 9'035.54 punti.

Gli occhi sono puntati su due banche centrali: oggi sia la Banca nazionale svizzera - tra breve - che la Federal Reserve americana - nel pomeriggio - comunicheranno la loro decisione riguardo ai tassi d'interesse. In entrambi i casi è atteso il mantenimento dello status quo. Se due mesi fa appariva una prospettiva certa, le turbolenze finanziarie e i timori sull'economia cinese spingono a ipotizzare che la Fed possa rinviare tutto a dicembre.

Tra le blue chip elvetiche risulta subito in forte calo Swisscom (-1,15%) dopo che Morgan Stanley ha abbassato la valutazione del titolo da "equalweight" a "underweight".

Dopo una partenza in rialzo anche le principali piazze europee si sono subito indebolite: il FTSE 100 segna un +0,01% a 6.228 punti a Londra, il DAX un -0,06% a 10.219 punti a Francoforte, il CAC 40 un +0,09% a 4.648 punti a Parigi e il FTSE Mib un -0,22% a 22.010 punti a Milano.

L'indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso intanto stamane con un +1,43%, a ridosso dei massimi intraday a 18.432,27 punti, con l'indebolimento dello yen, mentre non ha avuto effetti il taglio del rating sul Giappone da parte di S&P's (da AA- ad A+, outlook stabile). Chiusura in territorio positivo ieri sera anche per Wall Street: il Dow Jones è salito dello 0,84% a 16.739,95 punti, il Nasdaq dello 0,59% a 4.889,24 punti e lo S&P 500 dello 0,87% a 1.995,31 punti.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS