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All'indomani delle votazioni federali la Borsa svizzera ha avviato le contrattazioni poco mossa, con l'indice SMI dei principali titoli a quota 8.456,73 (+0,01% rispetto a venerdì), mentre l'indice complessivo SPI si attesta a 9.257,62 punti (+0,02%).

Partenza positiva invece per Francoforte (Dax a 11.698 punti; +0,27%), Parigi (Cac 40 a 4.844 punti; +0,33%), Milano (Ftse Mib a 18.892 punti; +0,16%) e Londra (Ftse 100 a 7.271 punti; +0,17%).

Dopo il buon esito del vertice tra il premier giapponese Shinzo Abe e il presidente Usa Donald Trump, la Borsa di Tokyo ha terminato stamane gli scambi in rialzo, che è coinciso con l'interruzione dell'apprezzamento dello yen sul dollaro. L'indice Nikkei ha messo a segno un rialzo dello 0,41% a quota 19.459,15, con un guadagno di 80 punti.

Il clima positivo del vertice fra Abe e Trump ha spinto verso l'alto tutte le borse asiatiche. A guidare la corsa dei mercati sono stati sopratutto i titoli energetici e quelli legati alle materie prime, dopo che l'Agenzia internazionale dell'Energia (Aie) ha rivisto al rialzo, per il terzo mese, le stime sulla domanda di petrolio per il 2017 a 1,4 milioni di barili al giorno.

SDA-ATS

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