Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La Borsa svizzera amplia le perdite rispetto all'apertura sullo sfondo della crisi greca. Alle 11.15 l'SMI cede l'1,31% a 8'790.07 punti, l'SPI l'1,23% a 8'937.03 punti.

I ministri delle finanze dell'Eurozona si incontreranno oggi per discutere ancora una volta della vertenza legata al debito ellenico, ma il capo dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha già indicato che le probabilità di trovare un accordo sono minime.

Non ha invece avuto effetto la decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di mantenere invariato fra il -1,25% e il -0,25% il margine di fluttuazione del Libor a tre mesi così come gli interessi negativi dello 0,75% sui conti giro. L'istituto di emissione ha indicato che resterà attivo sui mercati valutari "se necessario" e ha confermato la sua previsione di crescita del Pil a quasi l'1% per il 2015.

Tra le blue chip in forte flessione i titoli maggiormente esposti alle variazioni congiunturali: ABB perde il 3,94%, Geberit il 3,22%, Adecco il 2,01% e Holcim l'1,94%. Di oggi la notizia che in maggio le esportazioni elvetiche sono calate dello 0,8%.

Molti altri titoli lasciano sul terreno oltre un punto percentuale, compresi i bancari UBS (-1,12%), Credit Suisse (-1,38%) e Julius Bär (-1,66%) e pesi massimi difensivi Novartis (-1,50%) e Roche (-1,52%). Più contenuta la contrazione di Nestlé (-0,72%).

In controtendenza solo Syngenta (+0,72%), sempre nel mirino della concorrente americana Monsanto.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS