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La Borsa svizzera ha azzerato i guadagni della mattinata con l'indice SMI dei valori guida che verso le 15.30 segna 8'398.48 punti (-0,08%), mentre il listino globale SPI cede lo 0,18% a quota 8'167.36.

Archiviata la seduta negativa di ieri, il mercato elvetico si mostra oggi attendista. Su tutte le piazze pesa il timore di un'escalation in Ucraina, mentre dal Giappone giunge notizia che la banca centrale Boj ha deciso di mantenere invariata la politica monetaria di allentamento ultra espansivo al fine di battere la deflazione e sostenere l'economia.

Tra le blue chip puntellano lo SMI i pesi massimi Nestlé (+1,26%) e in misura minore Novartis (+0,41), mentre scivola all'indietro Roche (-0,50%). Deboli i bancari, con UBS in arretramento dell'1,48% e Credit Suisse dello 0,56%: allunga invece il passo Julius Bär che evidenzia una progressione del 2,17%.

Tutti negativi i titoli maggiormente esposti alla congiuntura quali ABB (-0,61%), Adecco (-1,57%) e Geberit (-0,95%). Per Holcim (-1,35%), molto volatile nelle ultime sedute sulla scia della fusione con Lafarge, non è ancora finito il periodo di assestamento.

Tendenza ribassista pure per il segmento assicurativo, con Swiss Re a -0,43% e Zurich a -0,82%.

Sul mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Charles Vögele (+3,5%), Evolva (-1,52%) e Santhera (-4,39%%). Alpiq (-0,08%) ha annunciato l'acquisto di due società.

SDA-ATS