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Dopo un'apertura in ribasso e qualche tentennamento la borsa svizzera ha azzerato le perdite: alle 11.35 l'indice dei valori guida SMI segnava 8791,49 punti, in progressione dello 0,07% rispetto a venerdì. Il listino globale SPI guadagnava lo 0,05% a 8947,71 punti.

Il mercato era partito male sulla scia delle chiusure negative delle piazze asiatiche ed è arrivato a perdere fino allo 0,60%, ma ha poi recuperato. Al centro dei pensieri degli investitori rimangono le incertezze relative allo sviluppo della congiuntura in Cina e ai tempi di rialzo dei tassi negli Usa.

La giornata si presenta calma, complice anche la chiusura per festività dei mercati di Londra. Lo sguardo si sposta già a venerdì, quando negli Usa sarà pubblicato l'ultimo rapporto sul mercato del lavoro.

I dubbi sull'economia cinese mettono ancora una volta in difficoltà Swatch (-1,39%) e Richemont (-1,99%). Male orientati sono anche altri titoli dipendenti dalla congiuntura come ABB (-1,02%) e LafargeHolcim (-1,38%).

In positivo si muovono per contro i bancari UBS (+0,25%) e Credit Suisse (+0,31%), come pure i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,42%), Novartis (+0,37%) e Roche (+0,04%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Allreal (-0,08%) e EMS Chemie (+3,93%). Meyer Burger (-3,08%) ha annunciato di aver riorganizzato l'attività in Germania, mentre Kuoni (-2,37%) ha fornito informazioni sul suo indebitamento.

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SDA-ATS