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Borsa svizzera chiude a +1,83%

Chiusura al rialzo per la borsa svizzera, che archivia le contrattazioni odierne con l'indice SMI dei titoli guida in progressione dell'1,83% a 7'963.93 punti, mentre l'indice globale SPI avanza dell'1,76% a quota 7'528.94 .

Dopo la chiusura per la festività del Primo Agosto, Zurigo ha così recuperato i guadagni che le altre piazze borsistiche hanno messo a segno il giorno precedente sulla scia delle politiche monetarie espansive annunciate dalla Banca centrale europea e dalla Fed americana.

Tutte le blue chip sono state di segno positivo, con guadagni in taluni casi ben superiori al 2%. Sull'andamento della borsa ha avuto un impatto favorevole l'indice svizzero dei responsabili degli acquisti (PMI), che a luglio ha registrato una crescita di 5,5 punti, raggiungendo quota 57,4, il livello più elevato da maggio del 2011.

Non del tutto all'altezza delle aspettative sono invece risultati i dati americani sul lavoro, con il tasso di disoccupazione calato in luglio al 7,4% dal 7,6% di giugno. L'economia USA ha creato 162.000 posti di lavoro, meno dei 185.000 attesi dal mercato. Inferiori ai pronostici pure gli ordini all'industria, saliti a giugno dell'1,5%, a fronte di una previsione del 2,3%.

A Zurigo il listino è stato spinto verso l'alto soprattutto dai titoli dell'alimentare, della farmaceutica e dalle grandi banche. Nestlé, che la settimana prossima pubblicherà i risultati semestrali, ha fatto un balzo del 2,87% (a 64,50 franchi). Ancora migliore la performance di Actelion (+3,50% a 63,65 franchi), mentre Novartis (+1,43%, a 67,55 franchi) e Roche (+0,31%, a 228,70 franchi) hanno portato a casa guadagni meno consistenti.

Bene, in conseguenza delle politiche monetarie espansive, i bancari. UBS è salita del 3,46% (a 18,86 franchi), Julius Bär del 2,28% (a 43,00 franchi) e Credit Suisse del 2,32% (27,82 franchi). Proprio oggi CS ha reso noto di aver ceduto il suo Customized Fund Investment Group (CFIG) alla società americana Grosvenor Capital Management, per un ammontare, secondo il "Wall Street Journal", di 200 milioni di franchi.

ABB, tra i valori ciclici, è progredita dell'1,03% (a 20,65 franchi) e Geberit dell'1,33% (a 251,40 franchi). Adecco, malgrado i dati americani sul lavoro, ha messo a segno un incremento del 2,81% a 60,40 franchi.

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