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Chiusura positiva per la Borsa svizzera, sostenuta principalmente dai titoli difensivi: l'indice SMI dei titoli guida ha terminato a 8'683.62 punti, in rialzo dello 0,45%, mentre l'indice complessivo SPI ha guadagnato lo 0,34% a quota 8'525.51.

In una giornata priva di particolari impulsi - oggi è stato comunque comunicato che la fiducia dei consumatori americani è scesa in maggio a 81,8 da 84,1 di aprile, sotto le attese degli analisti - gli investitori sono rimasti prudenti, in considerazione della crisi ucraina e anche dei timori circa le aspettative congiunturali in Europa.

Buona parte delle blue chip si sono orientate al ribasso e il risultato positivo di fine seduta si deve soprattutto ai pesi massimi Nestlé (+0,56% a 71.50 franchi), Roche (+1,24% a 269.30 franchi) e in misura più contenuta a Novartis (+0,31% a 80.20 franchi).

Gli occhi erano puntati su Credit Suisse dopo le informazioni circolate ieri in base alle quali l'istituto potrebbe essere costretto a versare una multa più salata di quanto si era finora pensato per archiviare l'accusa di aver aiutato clienti americani ad evadere il fisco. Secondo il "Wall Street Journal" Credit Suisse sarebbe intenzionato a patteggiare il pagamento di 2,5 miliardi di dollari. In mattinata il titolo ha perso fin quasi l'1%, ma ha poi recuperato terreno per chiudere a +0,81% (a 26.20 franchi).

Di segno più, ma in modo frazionale, anche Julius Bär (+0,07% a 40.67 franchi) così come Ubs (+0,11% a 17.74 franchi), mentre nel settore assicurativo hanno allungato il passo sia Swiss Re (+0,90% a 78.30 franchi), sia Zurich Insurance (+1,31% a 262.90 franchi).

Sono invece scivolate all'indietro le società maggiormente esposte alla congiuntura come Adecco (-2,56%% a 70.35 franchi), Geberit (-0,52% a 289.50 franchi) e Holcim (-0,26% a 76.60).

Oggi sul mercato allargato è stato il primo giorno di quotazioni per la società immobiliare basilese Hiag: il titolo ha chiuso a 75,95 franchi franchi, pari al prezzo di emissione.

SDA-ATS