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Dopo una seduta interamente negativa gli indici della Borsa svizzera sono saliti sopra la parità negli ultimi minuti di contrattazione. L'SMI - sceso in mattinata sotto la soglia psicologica degli 8'500 punti - ha chiuso con un rialzo dello 0,04% a 8'532.27 punti.

Da parte sua l'SPI ha perso lo 0,23% a 9'624.74 punti.

Stando ad analisti gli investitori si mostrano prudenti considerando i vari rischi geopolitici, dalle elezioni francesi di domenica a quelle che si terranno a sorpresa in giugno in Gran Bretagna, dalla crisi tra Usa e Russia sulla Siria a quella nucleare nordcoreana. Ma a prevalere in questi giorni sono le presidenziali in Francia: "finché ce le saremo portate alle spalle si sentirà un certo nervosismo tra gli investitori", ha indicato un operatore. Il ballottaggio è previsto per il 7 maggio.

Sul listino principale hanno pesato soprattutto due aziende che pubblicheranno domani i propri conti trimestrali: Nestlé (-0,92% a 75.20 franchi) e ABB (-1,98% a 22.28 franchi). Quest'ultima veniva però scambiata senza la cedola del dividendo pari a 0.76 franchi.

In chiaro rialzo invece i bancari UBS (+1,45% a 15.42 franchi), Credit Suisse (+1,48% a 14.37 franchi) e Julius Bär (+1,78% a 48.50 franchi) nonché Adecco (+1,47% a 72.35 franchi). Positivi in chiusura anche i due colossi farmaceutici Novartis (+0,27% a 73.10 franchi) e Roche (+0,67% a 254.50 franchi).

Contrastati gli assicurativi, con Swiss Life che ha perso lo 0,62% a 320.30 franchi e Swiss Life lo 0,17% a 88.25 mentre Zurich è cresciuta dello 0,11% a 263.50 franchi. Senza chiara tendenza nemmeno il lusso (Swatch +0,74% a 367.40 franchi, Richemont -0,88% a 78.70 franchi).

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SDA-ATS