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La Borsa svizzera ha vissuto una seduta complessivamente positiva all'indomani della pubblicazione delle minute della Fed in cui la banca centrale Usa mostra di voler procedere senza fretta verso il rialzo dei tassi. L'SMI ha chiuso a 8'680.21 punti (+0,07%).

Dopo una mattinata incerta ed essere arrivato a guadagnare quasi l'1% nel primo pomeriggio, il listino si è nuovamente affievolito nell'ultima ora e mezza di contrattazioni. Ciò vale anche per l'SPI, che ha terminato con un rialzo dello 0,14% a 8'877.94 punti.

Tra le blue chip forte progressione di Givaudan (+4,44% a 1'695 franchi), che ha inaugurato la stagione dei trimestrali annunciando vendite in calo dello 0,5% a 3,3 miliardi di franchi nei primi nove mesi, ma in aumento del 2% su base comparabile.

In netto rialzo due dei titoli più esposti alle variazioni congiunturali, con LafargeHolcim salita del 2,08% a 56.40 franchi, ABB dell'1,50% a 18.25 franchi, mentre Geberit ha terminato con un +0,85% a 319.20 franchi e Adecco con un +0,14% a73.25 franchi.

Bene pure il lusso, con Richemont che è avanzata dell'1,70% a 83.90 franchi e Swatch dell'1,55% a 400.30 franchi. Dal canto suo la sempre volatile Transocean è cresciuta del 4,33% a 15.91 franchi grazie al rincaro del petrolio.

Tra i bancari Credit Suisse è progredita dello 0,85% a 23.78 franchi, mentre UBS ha ceduto lo 0,37% a 19.03 franchi e Julius Bär l'1,15% a 47.17 franchi. Male anche i pesi massimi difensivi, con Roche in flessione dello 0,59% a 252.40 franchi e Novartis dello 0,51% a 88.40 franchi, mentre Nestlé ha chiuso invariata a 74.30 franchi.

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SDA-ATS