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La borsa svizzera termina una settimana complessivamente negativa con una seduta contrastata. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8774,36 punti (+0,02% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,01% a 8647,16 punti.

Sull'arco dei sette giorni il mercato subisce un arretramento, il primo dopo sei settimane consecutive. Stando agli operatori si è di fronte a una correzione perfettamente normale, che nulla cambia al quadro generale ancora sostanzialmente sereno.

La giornata è partita male, dopo che ieri Wall Street era nettamente arretrata in seguito a dati congiunturali americani deboli. Oggi invece la piazza americana è stata rassicurata dalla crescita del prodotto interno lordo Usa nel secondo trimestre, che è stata rivista al +4,6%. L'indice sulla fiducia dei consumatori calcolata dall'università del Michigan è salito ai massimi da 14 mesi.

Gli operatori hanno però seguito con interesse anche il terremoto ai vertici della società statunitense Pimco, il maggiore fondo di investimento al mondo, e non hanno mancato di sorvegliare gli sviluppi geopolitici in Ucraina e Medio Oriente.

La borsa elvetica ha guardato oggi con insistenza oltre Atlantico anche perché sul fronte interno scarseggiavano le notizie aziendali di rilievo. Uno dei pochi spunti ha riguardato ABB (+0,23% a 21,50 franchi): in un'intervista il CEO Ulrich Spiesshofer ha parlato di possibili nuove acquisizioni nel 2015.

Gli altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come Adecco (-0,54% a 64,85 franchi) , Geberit (+0,45% a 311,30 franchi) e Holcim (+0,51% a 69,15 franchi) hanno terminato in ordine sparso. Nel segmento del lusso vendite sono state segnalate sia su Swatch (-0,81% a 462,90 franchi) che su Richemont (-1,53% a 80,35 franchi).

Ispirata è apparsa la spesso volatile Transocean (+2,51% a 31,41 franchi). Si sono mossi bene anche i bancari UBS (+0,66% a 16,70 franchi), Credit Suisse (+1,19% a 26,29 franchi) e Julius Bär (+0,98% a 42,15 franchi) mentre nel comparto assicurativo Swiss Re (-0,13% a 76,20 franchi) è risultata meno tonica di Zurich (+1,03% a 285,80 franchi).

Ha guadagnato terreno Nestlé (+0,22% a 69,60 franchi), che ha superato gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (-0,11% a 88,30 franchi) e Roche (-0,57% a 280,90 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (+0,91% a 111,10 franchi), Givaudan (+0,13% a 1513,00 franchi), SGS (-0,40% a 1977,00 franchi) e Syngenta (-0,30% a 303,70 franchi)

Nel mercato allargato la notizia del giorno era l'offerta pubblica di acquisto lanciata dalla tedesca Kuka su Swisslog (+4,72%): l'azione è salita a 1,34 franchi, perfettamente in linea con quanto proposto. In difficoltà per contro si è trovato Gategroup (-6,60% a 19,80 franchi), che sembra soffrire per gli scioperi dei piloti in vari paesi e per le crisi geopolitiche.

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SDA-ATS