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Dopo essersi mossi in territorio positivo per gran parte della giornata, i listini della Borsa svizzera hanno ripiegato in seguito all'apertura in calo di Wall Street, sull'onda dei dati negativi relativi al mercato immobiliare americano, scivolando sotto la parità. Nell'ultima ora di contrattazioni gli indici di Zurigo hanno cercato di risollevarsi, ma alla fine l'SMI ha archiviato la seduta con una contrazione dello 0,21% a 8443,26 punti. Dal canto suo l'SPI è sceso dello 0,18% a 8284,25 punti.

Tra le blue chip - di cui 14 su 20 hanno chiuso in flessione - in evidenza Adecco (+1,65% a 73,75 franchi) dopo la presentazione dei risultati della concorrente americana Manpower, che nel primo trimestre ha quasi triplicato il proprio utile.

In forte progressione anche la sempre volatile Transocean (+1,69% a 36,61 franchi) e Swiss Re (+0,87% a 75,15 franchi), mentre Zurich ha ceduto lo 0,24% a 251,40 franchi. Male i bancari: Credit Suisse ha perso l'1,18% a 27,67 franchi, Julius Bär lo 0,95% a 40,56 franchi e UBS lo 0,44% a 18,15 franchi.

In chiaro rialzo per la maggior parte della seduta, hanno chiuso in calo anche i colossi farmaceutici Roche (-0,23% a 256,20 franchi) e Novartis (-0,20% a 76,25 franchi); quest'ultima aveva annunciato ieri una riorganizzazione delle proprie attività. Negativo pure il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,15% a 67,10 franchi).

Nel mercato allargato, tra le aziende che hanno pubblicato oggi i propri conti annuali o trimestrali, Phoenix Mecano è avanzata del 2,50% a 532 franchi, la Jungfraubahn del 2,03% a 72,95 franchi mentre Villars Holding non è stata scambiata per tutta la seduta restando ferma a 550 franchi.

SDA-ATS