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La Borsa svizzera ha chiuso la prima giornata della settimana in calo: al termine delle contrattazioni l'indice dei titoli guida SMI si è fermato a 6'160.78 punti, in flessione dello 0,37%; quello allargato SPI a quota 5'714.67, in regresso dello 0,38%.

In una giornata povera di stimoli hanno avuto qualche influsso sui mercati le parole del presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, secondo cui la BCE farà ciò che è necessario ed è aperta a "tutte le idee" per aiutare a fronteggiare la crisi, fintanto che non viola il suo mandato di mantenere i prezzi stabili.

I mercati continuano ad essere condizionati dai timori per la congiuntura nella zona euro. Non ha aiutato inoltre l'apertura negativa di Wall Street: gli investitori americani, nell'imminenza della stagione dei risultati aziendali, temono che i rendimenti possano scendere sotto i livelli previsti.

Sul fronte interno tutti negativi i bancari UBS (-1,20 a 10,67 franchi), Credit Suisse (-0,40% a 17,31 franchi) e Julius Bär (-0,73% a 34,07 franchi).

Male pure gli assicurativi Swiss Re (-1,90% a 59,30 franchi) e Zurich Insurance (-0,37% a 215,30 franchi), così come i ciclici ABB (-1,01% a 15,61 franchi), Adecco (-2,28% a 40,66 franchi) e Holcim (-0,95% a 52.20 franchi).

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SDA-ATS