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Borsa svizzera chiude in calo

Le tensioni in Libia hanno pesato oggi sulla Borsa svizzera che si è mantenuta al di sotto della linea di demarcazione per tutta la giornata chiudendo con l'indice dei valori guida SMI in calo dello 0,92% a 6622,49 punti e quello allargato SPI dello 0,88% a 5938,76 punti.

Nel pomeriggio da Oltreoceano sono giunte notizie relative all'indice di fiducia dei consumatori americani in febbraio, salito a 70,4, ai massimi dallo stesso mese del 2008. Inoltre sono stati resi noti i prezzi delle case nelle 20 maggiori città Usa: scesi in dicembre del 2,4% in dicembre rispetto all'anno precedente. L'indice S&P/Case-Shiller è calato del 4,1% nel quarto trimestre rispetto all'anno precedente.

Qaunto al listino principale, l'unico titolo a chiudere in positivo è stato Nestlé (+0,29% a 52,55 franchi). Le maggiori perdite sono state registrate da Swatch Group (-1,86% a 401,1 franchi) seguito da Transocean (-1,84% a 77,25 franchi) e Richemont (-1,82% a 54,05%).

In calo di oltre l'1% anche i bancari Cs Group, che lascia sul terreno l'1,42% (a 43,7 franchi) e Julius Bär (-1,32% a 41,98 franchi), mentre una contrazione inferiore è stata registrata da UBS, in discesa dello 0,86% a 18,51 franchi.

Per quanto riguarda gli assicurativi: Swiss Re è in ribasso dell'1,12% a 57,45 franchi e ZFS dello 0,59% a 268,6 franchi. Il gruppo assicurativo Zurich Financial ha annunciato di aver raggiunto un'intesa di massima con il gruppo bancario spagnolo Santander riguardante la distribuzione di prodotti e un investimento di fondi. Il valore dell'accordo è di 1,67 miliardi di dollari.

Gli altri pesi massimi difensivi Roche e Novartis hanno terminato la seduta in flessione rispettivamente dell'1,01% (a 137 franchi) e dell'1,57% (a 53,4 franchi).

Sul listino allargato Petroplus ha perso il 3,28% a 16,22 franchi.

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