Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

ZURIGO - Giornata positiva oggi, senza grossi sussulti, per la borsa svizzera, che al termine di una seduta tutta positiva sulla scia delle buone chiusure delle borse asiatiche e corroborata dall'apertura al rialzo di Wall Street, si è portata al termine delle contrattazioni a 6472,12 punti, in crescita dello 0,71% rispetto a venerdì. In progressione anche il mercato allargato, con l'SPI fermatosi a 5678,73 punti (+0,69%).
Secondo la Reuters, la ripresa dei mercati registratasi nelle ultime sedute va messa in relazione col miglioramento delle condizioni per un rilancio dell'economia. La Svizzera non fa eccezione. Stando a economiesuisse, l'economia elvetica ha superato il momento peggiore della crisi congiunturale.
Il settore delle esportazioni ha ritrovato negli scorsi mesi tassi di crescita positivi e la domanda di consumo dei privati rimane una colonna portante. L'organizzazione si attende per quest'anno un tasso di crescita del Pil dell'1,9% e per il 2011 dell'1,6%. Nelle previsioni di fine novembre la Federazione delle imprese svizzere aveva pronosticato per il 2010 un +0,7%.
Tra i titoli in evidenza si segnala UBS (+1,67% a 15,21 franchi). Questa settimana è decisiva per la maggiore banca elvetica. Domani il Nazionale dovrà riesaminare l'accordo tra Berna e Washington, già approvato dagli Stati, ma bocciato dalla Camera del popolo. Il Credit Suisse è avanzato dell'1,62% a 45,73 franchi e Julius Baer dell'1,24% a 33,4 franchi.
Contrastati gli assicurativi. ZFS è salita dell'1,03% a 244,9 franchi, mentre Swiss Life ha ceduto lo 0,53% a 112,7 franchi. Secondo la Reuters, broker hanno spiegato le vendite con un articolo del domenicale "Sonntag" secondo cui la società avrebbe bisogno di capitali per una somma di 2 miliardi di franchi. Swiss Re è cresciuta dell'1,57% a 48,65 franchi.
Tra i ciclici, ABB è risultata in progressione del 2,62% a 20,77 franchi e Holcim dell'1,45% a 76,85 franchi. Hanno approfittato della schiarita sulla congiuntura anche Swatch (+1% a 322,7 franchi) e Adecco (+0,64% a 54,7 franchi).
Tra i pesi massimi difensivi, Nestlé ha guadagnato lo 0,28% a 54,15 franchi, Novartis ha perso invece lo 0,36% a 55,3 franchi. Roche ha terminato in progressione dello 0,39% a 155,9 franchi.

SDA-ATS