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Borsa svizzera chiude in crescita, SMI +0,31%

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 febbraio 2012 - 18:01
(Keystone-ATS)

Trascinati al ribasso in mattinata dopo la notizia che Moody's ha posto sotto osservazione decine di banche europee, i listini alla borsa svizzera hanno ripreso quota nel pomeriggio in concomitanza con i dati - i migliori dal marzo 2008 - sui sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. In chiusura, l'indice principale SMI ha terminato a quota 6217,28 punti, in crescita dello 0,31%. l'indice allargato SPI ha guadagnato lo 0,17% a 5632,39 punti.

Tra i titoli in spolvero figura Nestlé, salito del 2,11% a 55,60 franchi dopo la pubblicazione dei risultati 2011. Il gigante alimentare ha chiuso l'esercizio scorso con un giro d'affari di 83,6 miliardi di franchi, segnando una crescita organica del 7,5% su un anno. L'utile netto ha toccato i 9,5 miliardi di franchi (+8,1% non tenendo conto di Alcon). Questi risultati sono stati giudicati positivamente dagli analisti.

Dopo una mattinata in calo sulla scia di Moody's, i bancari hanno ripreso slancio nel pomeriggio. UBS ha guadagnato lo 0,77% a 13,10 franchi, il Credit Suisse lo 0,42% a 23,86 franchi e Julius Bär lo 0,10% a 38,39 franchi. Sul mercato allargato, Vontobel ha terminato in flessione del 5,3% a 27,75 franchi. La banca ha registrato un calo del 23% dell'utile netto nel 2011, sceso a 113,8 milioni di franchi a causa delle difficoltà riscontrate sui mercati finanziari e azionari.

Tra gli assicurativi, l'osservato speciale ZFS ha ceduto lo 0,13% a 232,70 franchi. Il gruppo ha realizzato nel 2011 un utile netto di 3,76 miliardi di dollari, in crescita del 10% rispetto all'anno precedente. Il volume d'affari è aumentato dell'1% a 68,5 miliardi di dollari. Il risultato netto annuale è tuttavia inferiore alle attese degli analisti consultati dall'agenzia Reuters. Swiss Re ha perso lo 0,47% a 53,45 franchi.

Tra i pesi massimi, Novartis ha ceduto lo 0,19% a 51,95 franchi, mentre Roche ha chiuso invariata a 162,40 franchi. Novartis ha ritirato dalla procedura di omologazione a livello europeo il suo vaccino per neonati contro l'influenza "Fluad Paediatric".

Quanto ai titoli ciclici, ABB ha subito una contrazione del 3,61% a 19,20 franchi. Il gruppo tecnologico ha registrato un forte miglioramento dei suoi risultati nel 2011: l'utile netto è infatti cresciuto del 24% a 3,168 miliardi di dollari, mentre il fatturato è salito del 20% rispetto all'anno precedente, a 38 miliardi di dollari. Tuttavia gli analisti sono delusi dall'utile, che si attendevano più elevato, e dall'evoluzione dei margini non conforme alle loro aspettative.

La Synthes ha terminato praticamente invariata (+0,06% a 157,70 franchi). La filiale dell'americana Johnson & Johnson ha registrato l'anno scorso un utile netto in crescita del 6,5% a 966,8 milioni di dollari (896 milioni di franchi). Il giro d'affari dello specialista in ingegneria biomedica è aumentato del 7,8% a 3,97 miliardi di franchi.

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