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Gli acquisti sui titoli difensivi hanno sostenuto oggi i listini alla Borsa svizzera, in una giornata caratterizzata da volumi di scambi contenuti e offuscata dai recenti dati congiunturali deludenti provenienti dalla Cina e dai prezzi bassi del petrolio.

In chiusura, l'indice SMI dei titoli guida ha segnato una progressione dello 0,39% a 8739,36 punti. Sul mercato allargato, l'SPI ha terminato a 9012,57 punti, in crescita dello 0,40%.

Molti investitori hanno preferito non lanciarsi in transazioni in questa fase dell'anno, in assenza di impulsi provenienti dal mercato. Oltre a ciò, la Borsa di Londra è rimasta chiusa per le festività natalizie.

Novartis ha incassato un +0,88% a 85,80 franchi, Roche lo 0,59% a 274,10 franchi e il gigante alimentare Nestlé lo 0,34% a 73,60 franchi.

Tra i bancari, UBS è progredita dello 0,52% a 19,41 franchi, mentre Credit Suisse ha ceduto lo 0,23% a 21,68 franchi. Meglio ha fatto Julius Baer, salita dell'1,09% a 46,37 franchi.

Poco mossi gli assicurativi, con Zurich in perdita dello 0,27% a 255 franchi, mentre Swiss Re ha terminato invariata a 98,45 franchi.

Le maggiori vendite sono state registrate da LafargeHolcim (-1,13% a 49,83 franchi) e Transocean (-3,41% a 12,46 franchi). Oggi, la società di Zugo ha comunicato che Shell non vuole più utilizzare la sua controversa piattaforma petrolifera "Polar Pioneer". Il contratto d'affitto verrà sciolto prima dei termini. Per questo motivo Transocean riceverà una compensazione in denaro. L'importo e i motivi della decisione di Shell non sono stati resi noti.

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SDA-ATS