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ZURIGO - Trimestrali migliori del previsto sia in Svizzera che all'estero hanno sostenuto oggi gli scambi alla Borsa svizzera, in una giornata contraddistinta dagli acquisti sui pesi massimi Nestlé e Novartis. In chiusura, l'indice dei titoli guida SMI ha guadagnato lo 0,56% a 6841,91 punti. Sul mercato allargato, l'SPI si è fermato a 6056,04 punti, in crescita dello 0,54%.
Occhi puntati su Novartis (+0,53% a 56,7 franchi) che nel primo trimestre ha conseguito risultati in forte rialzo. Il fatturato del colosso farmaceutico è aumentato del 25% a 12,1 miliardi di dollari. L'utile netto ha segnato un balzo del 49% a 2,9 miliardi. Queste cifre sono superiori alle previsioni degli analisti. La concorrente Roche ha chiuso a 175,8 franchi, in avanzamento dello 0,11%. Questa società ha pubblicato dati positivi sui test clinici in fase III del suo medicinale Ocrelizumab.
Un forte impulso è stato fornito da Nestlé, che ha guadagnato l'1,46% a 52 franchi, recuperando buona parte delle perdite di ieri, quando il titolo è stato negoziato senza dividendo.
Bancari in parziale recupero dopo la stangata di ieri dovuta alla vicenda Goldman Sachs, sospettata di frode negli Stati Uniti. Nonostante i buoni risultati trimestrali della stessa Goldman resi noti oggi, permangono le incognite sulle inchieste avviate negli Stati Uniti e - la notizia è di oggi - in Gran Bretagna contro questa banca. Dopo una mattinata positiva, UBS ha terminato in calo dello 0,06% a 17,56 franchi e il Credit Suisse - che pubblicherà i trimestrali giovedì - in flessione dello 0,64% a 54,7 franchi. In controtendenza Julius Baer, avanzata dello 0,73% a 37,14 franchi.
Tra gli assicurativi, ZFS ha chiuso praticamente invariata (+0,04% a 253,2 franchi). Swiss Life è salita dello 0,58% a 139,1 franchi, mentre Swiss Re ha terminato in flessione dello 0,59% a 50,9 franchi.
Tra i titoli ciclici, Holcim è cresciuta dello 0,56% a 81,4 franchi e ABB dell'1,23% a 23,86 franchi. Su entrambi i titoli si concentrano le speranze degli investitori di una prossima ripresa economica, le cui avvisaglie sono state anticipate da vari indicatori. Stando all'agenzia AWP, inoltre, ABB ha siglato in Algeria un contratto da 28 milioni di dollari nell'ambito di un progetto legato allo sfruttamento delle acque nel deserto del Sahara al fine di garantire l'approvvigionamento di Tamanrasset, località ubicata a 2 mila chilometri a Sud della capitale.
Primo giorno di contrattazioni oggi alla Borsa svizzera per il titolo di Transocean, il maggiore operatore mondiale nelle perforazioni marine offshore con sede a Zugo. L'esordio è stato positivo: l'azione è avanzata del 3,20% a 98,25 franchi.

SDA-ATS