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Borsa svizzera chiude in deciso aumento, SMI +0,96%

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 novembre 2019 - 17:53
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera ha archiviato in sensibile rialzo la seduta odierna, nella quale è stato toccato un nuovo primato storico. L'indice principale SMI ha guadagnato lo 0,96% a 10'468,62 punti, quello allargato SPI lo 0,94% a 12'633,06 punti.

Favorito da un contesto propizio, lo SMI nel corso delle ore ha più volte aggiornato il proprio record assoluto. Il picco massimo, 10'472,94 punti, è stato raggiunto a pochi minuti dalla chiusura.

A spingere le contrattazioni è stata in primis la scia di un week-end caratterizzato dall'ottimismo riguardo all'annosa disputa sui dazi fra Cina e Stati Uniti, che secondo la stampa potrebbe essere vicina a una soluzione. Ha contribuito all'entusiasmo pure la vittoria dei democratici alle elezioni distrettuali di Hong Kong.

Sulla piazza zurighese si è distinta Swatch (+1,72% a 284.00 franchi), imitata parzialmente dall'altro titolo del lusso Richemont (+1,40% a 76.52 franchi). Fra i bancari UBS (+1,15% a 12.29 franchi) ha staccato Credit Suisse (+0,64% a 13.30 franchi).

Con un allungo nel finale Novartis (+1,18% a 90.84 franchi) ha approfittato del rilevamento della società biotecnologica americana The Medicines Company, per un importo di poco inferiore ai 10 miliardi di dollari. In progressione anche gli altri pesi massimi difensivi Nestlé (+1,09% a 104.22 franchi) e Roche (+1,18% a 305.55 franchi), che ha ottenuto presso la FDA, l'autorità americana di controllo dei medicamenti, un esame prioritario del risdiplam, un trattamento sperimentale per l'atrofia muscolare spinale.

Poco brillante il comparto assicurativo. Swiss Re (invariata a 105.90 franchi) ha confermato oggi durante la giornata degli investitori a Londra la sua strategia a medio termine. In difficoltà Swiss Life (-0,14% a 494.60 franchi), mentre gli scambi hanno interessato maggiormente Zurich Insurance (+0,41% a 393.50 franchi).

Fra i ciclici, da segnalare la frizzante performance di Adecco (+1,63% a 62.48 franchi) e Sika (+1,39% a 174.50 franchi). Quest'ultima si è impossessata della romena Adeplast, società attiva nella produzione di malta e isolamenti termici con 460 dipendenti e fatturato di 120 milioni di franchi all'anno.

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