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ZURIGO - Le incertezze legate al debito greco, unite ai timori di un'ondata di regolamentazioni del settore finanziario, hanno spinto verso il basso la Borsa svizzera che nel finale di seduta, complice anche la ripresa di Wall Street, ha recuperato solo in parte le perdite accumulate nel corso della giornata. In chiusura, l'indice delle blue chip SMI ha lasciato sul terreno lo 0,21% a 6866,43 punti. L'indice allargato SPI si è fermato a 5980,88 punti, in flessione dello 0,20%.
Hanno appesantito i listini in particolare i titoli bancari e assicurativi. UBS è arretrata dell'1,97% a 16,40 franchi e Credit Suisse del 2,20% a 53,45 franchi, sull'onda anche delle inchieste aperte in Germania contro suoi dipendenti e presunti evasori fiscali tedeschi che avrebbero depositato denaro non dichiarato nella seconda maggiore banca elvetica. Il CS ha reagito limitando i viaggi nel paese confinante dei suoi consulenti. Julius Baer ha perso lo 0,74% a 37,42 franchi.
Stando a un operatore, sul settore in generale hanno influito negativamente progetti di regolamentazione negli Stati Uniti. In Germania, inoltre, dovrebbe essere introdotta una tassa speciale per le banche, i cui proventi dovranno confluire in un fondo per prevenire futuri tracolli finanziari.
Tra gli assicurativi, Swiss Life è scesa dell'1,95% a 135,6 franchi, Swiss Re dell'1,55% a 49,52 franchi e ZFS dell'1,12% a 265,9 franchi.
Questa volta i pesi massimi hanno sostenuto solo in parte i listini. Nestlé ha guadagnato l'1,41% a 53,90 franchi, mentre Novartis ha perso lo 0,34% a 58,05 franchi e Roche lo 0,51% a 175,10 franchi.
Gli operatori hanno ricondotto la prestazione odierna dei due giganti basilesi alla riforma sanitaria di Obama approvata stanotte dalla Camera dei rappresentanti. Tuttavia non è ancora chiaro quali potranno essere le ripercussioni di questa decisione sulle industrie farmaceutiche a medio e lungo termine.
Andamento contrastato per i ciclici con ABB che ha guadagnato lo 0,71% a 22,58 franchi, mentre Holcim è risultata invariata a 79,10 franchi. Adecco ha perso l'1,18% a 58,7 franchi. Oggi UBS ha migliorato le sue previsioni circa l'andamento del Pil per il 2010 e il 2011.

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SDA-ATS