La Borsa svizzera ha chiuso in territorio negativo, malgrado l'evoluzione in parte favorevole a Wall Street. Il listino principale SMI ha terminato a 7'939.42 punti, in calo dello 0,27%. L'indice allargato SPI è uscito dalle contrattazioni a quota 7'524.13 (-0,24%).

Sui mercati continua a prevalere la cautela in attesa di indicazioni della Fed, la banca centrale americana, sulla base del verbale del Comitato di politica monetaria che verrà pubblicato mercoledì. I dati congiunturali statunitensi della settimana scorsa non hanno contribuito a fare chiarezza. Si sono aggiunti i timori circa l'evoluzione della situazione politica in Italia. Intanto gli investitori mettono al sicuro i guadagni.

La discesa dei listini è stata frenata dalla performance di Roche, in progressione dello 0,89% (a 238,30 franchi). Il titolo ha beneficiato delle raccomandazioni della banca americana Citigroup nonché di un articolo della rivista per investitori "Barron's", hanno indicato i broker. Le azioni di Novartis hanno invertito tendenza sul finale, chiudendo con un rialzo dello 0,07% (a 67,70 franchi), quelle di Nestlé - il terzo peso massimo difensivo - hanno invece terminato la giornata in discesa dello 0,40% (a 61,85 franchi).

In arretramento i valori guida bancari, con UBS in ribasso del 2,18% (a 18,83 franchi), Credit Suisse del 2,10% (a 28,38 franchi) e Julius Bär dell'1,12% (a 43,14 franchi). Quanto agli assicurativi, Zurich ha perso lo 0,45% (a 241,90 franchi), Swiss Re lo 0,21% (a 72,00 franchi).

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