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Borsa svizzera chiude in flessione, SMI -0,53%

Giornata altalenante oggi per la Borsa svizzera, contraddistinta da una forte volatilità. L'indice dei titoli guida SMI ha chiuso in flessione dello 0,53% a 8213,52 punti. L'indice completo SPI ha ceduto lo 0,48% a 8486,14 punti.

Gli unici titoli del listino principale rimasti sopra la parità al termine delle contrattazioni sono stati Julius Baer (+0,11% a 44,23 franchi), Givaudan (+1,46% a 1739 franchi), Swiss Re (+1,07% a 94,25 franchi), Swisscom 8+0,04% a 488,50 franchi, Zurich (+2,86% a 248,30 franchi) e UBS (+0,40% a 17,53 franchi).

Circa UBS, nonostante il rallentamento economico e la volatilità del mercato, la grande banca intende raddoppiare il proprio personale attivo in Cina nell'arco dei prossimi cinque anni, come dichiarato dal CEO Sergio Ermotti a Bloomberg TV di Shanghai.

Attualmente, UBS impiega in Cina 600-680 persone. Stando al Ticinese, la Cina offre tutt'ora buone opportunità di crescita, come è il caso da vent'anni a questa parte.

Per quanto riguarda Zurich, quest'ultimo titolo ha occupato le colonne delle pagine economiche della stampa domenicale, stando alla quale il 9 di febbraio dovrebbe essere formalizzato l'annuncio quale nuovo CEO di Mario Greco, attualmente alla testa di Generali.

Il presidente del consiglio di amministrazione di Zurich, Tom de Swaan, ritiene che Greco sia il candidato ideale per sostituire Senn. Dello stesso parere anche i mercati.

Greco è favorito perché prima di diventare amministratore delegato di Generali era stato al servizio di Zurich dal 2007 al 2012, come direttore delle attività "Global Life" e in seguito del comparto "General Insurance".

In merito ai titoli difensivi, Nestlé ha terminato poco sotto la linea (-0,07% a 70,25 franchi). Il gigante alimentare, tramite la sua filiale Health Science, ha firmato un accordo con l'americana Seres Therapeutics, specialista in terapie microbiome: la multinazionale con sede a Vevey appoggerà il partner nello sviluppo e commercializzazione mondiale (tranne USA e Canada) di terapie contro le infezioni da clostridium e le infiammazioni all'apparato digerente. Lo ha reso noto oggi la stessa Nestlé.

Sarà effettuato un pagamento iniziale di 120 milioni di dollari e, in caso di sviluppo positivo, Seres Therapeutics riceverà altri finanziamenti a tappe che potranno arrivare a 660 milioni.

Tra gli altri titoli difensivi, Novartis ha chiuso in flessione dell'1,71% a 80.70 franchi e Roche dello 0,76% a 261 franchi.

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