All'indomani delle elezioni in Germania, la Borsa svizzera ha terminato in flessione. L'indice SMI dei valori guida ha chiuso a 8'057.04 punti, in calo dello 0,60%. L'indice completo SPI è uscito dalle contrattazioni a quota 7'643.30 (-0,57%).

Quella di stamane è stata una seduta fiacca per le principali borse di Asia e Pacifico, incuranti del voto tedesco e attente più alla ripresa della produzione manifatturiera cinese, il cui indice ha raggiunto per settembre il livello più elevato degli ultimi 6 mesi.

Il successo di Angela Merkel nel fine settimana era atteso. "La vittoria è sicuramente positiva, poiché significa stabilità, ha rilevato un operatore. Ora tuttavia occorre attendere le trattative in vista di una coalizione". A Francoforte l'indice Dax ha chiuso in calo dello 0,47%.

Stando ai broker, ora l'attenzione è ritornata sugli USA, dove i temi dominanti sono l'abbandono della politica monetaria ultra-espansiva e la minaccia di insolvenza del paese. A Wall Street gli indici nel pomeriggio erano in negativo.

Fra i titoli guida a Zurigo Swiss Re è salito dello 0,94% (a 75,35 franchi). Il riassicuratore ha indicato stamane che gli oneri che deve sostenere per le grandinate di luglio in Germania ammontano a 240 milioni di dollari. Secondo gli operatori, la cifra è in linea con le previsioni. Zurich Insurance ha registrato un ribasso dello 0,38% (a 235,00 franchi).

Fra i bancari, UBS ha perso l'1,51% (a 18,96 franchi), Credit Suisse l'1,14% (a 27,85 franchi) e Julius Bär lo 0,39% (a 43,43 franchi).

Nel segmento del lusso Richemont è in crescita dello 0,16% (a 93,55 franchi), mentre Swatch Group ha subito un calo dello 0,68% (a 586,00 franchi). Fra i titoli più sensibili alle oscillazioni della congiuntura, ABB ha perso lo 0,82% (a 21,64 franchi), Adecco il 2,10% (a 62,95 franchi), Geberit è cresciuta dello 0,21% (a 243,80 franchi) e Holcim è in discesa dello 0,58% (a 68,85 franchi).

Quanto ai titoli difensivi di peso, Nestlé ha ceduto lo 0,55% (a 63,45 franchi), Novartis lo 0,50% (a 69,65 franchi) e Roche lo 0,83% (a 240,00 franchi).

Tra le blue chip hanno terminato in positivo anche Swisscom (+0,51% a 434,40 franchi) e Syngenta (+0,32% a 374,60 franchi). La perdita più marcata è invece stata registrata da Actelion (-2,22% a 63.75 franchi).

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