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Termina la seduta in forte flessione la Borsa svizzera oggi: l'indice principale SMI ha ceduto l'1,26% a 8'304.04 punti, quello allargato SPI l'1,31% a 8'220.46 punti.

Venerdì scorso, mentre la piazza zurighese era chiusa per la Festa nazionale, i mercati europei e americani avevano in parte chiuso in netta calo a causa delle tensioni internazionali, di conti aziendali deludenti, del default dell'Argentina nonché del fallimento dell'Accordo per le facilitazioni commerciali (Fta) nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto). Si sono aggiunti i timori di un indebolimento della congiuntura in Europa e di un prossimo aumento dei tassi negli Stati Uniti.

Nel listino principale la maglia nera va alla sempre volatile Transocean (-3,32% a 35.49 franchi). Ma a pesare sono stati in particolare i tre pesi massimi difensivi: Nestlé ha ceduto l'1,48% a 66.55 franchi, Novartis l'1,26% a 78.55 franchi e Roche l'1,36% a 261.10 franchi.

Hanno accusato forti perdite anche Givaudan (-2,08% 1'460 franchi), ABB (-1,72% a 20.62 franchi), SGS (-1,61% a 1'955 franchi), Richemont (-1,44% a 85.40 franchi), UBS (-1,21% a 15.48 franchi), Julius Bär (-1,14% a 38.31 franchi) così come Swiss Re e Swatch Group (entrambe -1,03% a rispettivamente 76.65 e 481.90 franchi). In controtendenza solo Actelion (+1,09% a 111.10 franchi).

Sul mercato allargato da segnalare che Evolva, la quale ha annunciato oggi il rilevamento dell'azienda britannica Prosarix, ha lasciato sul terreno il 6,92% a 1.21 franchi.

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SDA-ATS