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La borsa svizzera ha reagito negativamente alle decisioni annunciate oggi dalla Banca centrale europea: l'indice SMI dei principali titoli ha chiuso a quota 8'852.14, in calo dell'1,82%, mentre l'indice complessivo SPI ha ceduto l'1,64% a 9'110.68 punti.

La Bce ha deciso un ulteriore calo del tasso dei depositi, che scende così a -0,30%, mentre ha lasciato fermo il tasso di rifinanziamento allo 0,05%. La mossa era attesa e a deludere gli investitori è stata la decisione relativa al programma di 'quantitative easing': la Bce lo ha prolungato fino a marzo 2017 senza però giudicare necessario un aumento del volume mensile di acquisti di titoli come pronosticato dagli esperti. "Rifiutando di aumentare il ritmo di acquisto la Bce non è stata all'altezza delle aspettative", ha commentato un analista.

Le decisioni dell'istituto sono andate peraltro ad intrecciarsi con le dichiarazioni della presidente della Fed americana Janet Yellen, che ieri ha definito "un rischio" aspettare troppo per rialzare i tassi di interesse negli USA, rendendo quindi più probabile lo scenario di un aumento in occasione della riunione della Fed del 15-16 dicembre.

Sulla piazza zurighese tutte le blue chip sono bruscamente scivolate in negativo con in primo piano i pesi massimi difensivi: il colosso dell'alimentare Nestlé è arretrato dell'1,37% (a 75.70 franchi), Novartis - tra i farmaceutici - del 2,0% (a 85.85 franchi) e Roche del 2,40% (a 272.60 franchi). Pesante tonfo, nel segmento del lusso, per Richemont (-2,32% a 75.90 franchi), mentre la concorrente Swatch ha contenuto le perdite a -0,93% (a 363.40 franchi).

Non sono sfuggiti al movimento ribassista i bancari: Julius Bär si è più o meno mantenuta a galla (-0,10% a 49.95 franchi), mentre Credit Suisse ha lasciato sul terreno lo 0,62% (a 22.31 franchi) e Ubs il 2,21% (a 19.47 franchi). La stessa sorte è toccata agli assicurativi. Zurich Insurance, dopo l'annunciata partenza del direttore generale Martin Senn, è calata del 2,44% (a 260.40 franchi). Il gruppo sta peraltro accelerando il suo programma di compressione dei costi: stamane ha indicato che trasferirà all'estero 300 posti di lavoro entro la fine del 2018.

Sul mercato allargato in progressione Bobst (+1,79% a 42.55 franchi), che ha rivisto al rialzo gli obiettivi di crescita del fatturato.

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SDA-ATS