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Borsa svizzera chiude in forte progressione, SMI +2,33%

La Borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni in forte rialzo. (immagine simbolica) Keystone/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 03 giugno 2020 - 18:14
(Keystone-ATS)

La Borsa svizzera ha approfittato oggi delle speranze di un superamento più rapido del previsto della crisi scatenata dalla pandemia di coronavirus. L'indice principale SMI è salito sopra la soglia dei 10'000 punti, chiudendo a quota 10'183.77 (+2,33%).

Da parte sua il listino allargato SPI ha fatto segnare un +1,83% a 12'584.39 punti.

Tra le blue chip hanno fatto faville i finanziari: Swiss Re è cresciuta dell'8,21% a 75.62 franchi, Credit Suisse del 6,37% a 9.812 franchi, Zurich del 6,10% a 344.30 franchi, Swiss Life del 5,08% a 370.50 franchi e UBS del 4,69% a 11.17 franchi.

In forte rialzo anche i ciclici Adecco (+5,18% a 49.38 franchi), ABB (+5,10% a 20.60 franchi), LafargeHolcim (+4,99% a 42.90 franchi) e Geberit (+3,07% a 483.30 franchi); un po' meno sostenuto l'incremento di Sika (+1,31% a 174.25 franchi). Nel lusso Swatch è salita del 5,06% a 204.50 franchi e Richemont del 4,78% a 61.32 franchi.

SGS, che rileva la piccola azienda francese CTA Gallet, attiva nei controlli dei veicoli, è avanzata del 3,96% a 2'391.00 franchi.

Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé ha chiuso con un +0,91% a 103.86 franchi e Roche con un +1,27% a 339.10 franchi, mentre Novartis (-0,13% a 82.48 franchi) è l'unico titolo negativo: l'agenzia americana per i medicinali FDA ha deciso di sottoporre il farmaco contro la sclerosi multipla Ofatumumab a un esame più approfondito. Una decisione in merito all'omologazione è ora attesa per settembre, mentre il gruppo basilese ne aspettava una già questo mese.

Nel mercato allargato in forte rialzo Lastminute.com (+12,38% a 23.60 franchi), che riferisce di un aumento delle visite sul suo portale di viaggi così come delle prenotazioni.

Bene anche Sulzer (+4,85% a 82.15 franchi) grazie a un rapporto favorevole dell'Agenzia internazionale dell'energia, di cui potrebbe approfittare anche il fabbricante di pompe zurighese. Il gruppo ha anche annunciato oggi il rilevamento di una quota del 25% nella finlandese Tamturbo specializzata nelle cleantech.

Autoneum ha invece perso il 4,62% a 89.80 franchi sulla scia di un avvertimento sugli utili del primo semestre.

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