Dopo una mattinata attorno alla parità gli indici della Borsa svizzera si sono orientati chiaramente al ribasso. L'SMI ha terminato gli scambi in calo dell'1,61% a 9'628.48 punti, l'SPI dell'1,52% a 11'713.85 punti.

Sul mercato si è fatto riferimento ai deboli dati congiunturali dalla Cina (produzione industriale in luglio la più lenta dal febbraio 2002) e dalla Germania (Pil del secondo trimestre -0,1% rispetto al precedente). Inoltre, per la prima volta dal 2007, il tasso dei treasuries statunitensi a dieci anni è sceso sotto quello dei titoli a due anni. Inversione della curva dei rendimenti anche per i titoli di stato inglesi, per la prima volta dal 2008. Hanno poi influito anche i disordini a Hong Kong e la crisi di governo in Italia.

Tra le blue chip sotto pressione soprattutto il lusso: Swatch -3,71% a 262.00 franchi e Richemont -3,32% a 74.50 franchi. UBS, per la prima volta da sette anni sotto i 10 franchi, è calata del 3,68% a 9.94 franchi e Credit Suisse del 3,54% a 10.77 franchi. Pesanti pure i ciclici: Adecco ha perso il 3,47% a 50.56 franchi, LafargeHolcim il 2,34% a 45.84 franchi, Geberit il 2,26% a 429.10 franchi, Sika il 2,10% a 137.25 franchi e ABB l'1,86% a 17.985 franchi.

Male anche gli assicurativi: Swiss Life ha ceduto l'1,96% a 456.30 franchi, Zurich l'1,90% a 345.10 franchi e Swiss Re l'1,10% a 97.38 franchi. Tra gli altri titoli SGS ha lasciato sul terreno il 2,37% a 2'348.00 franchi, Lonza l'1,83% a 338.70 franchi, Givaudan l'1,72% a 2'564.00 franchi, Swisscom l'1,40% a 479.90 franchi e Alcon l'1,19% a 57.31 franchi.

Solo Nestlé (-0,21% a 106.60 franchi) ha contenuto le perdite al di sotto del punto percentuale. Gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis e Roche, hanno chiuso rispettivamente con un -1,16% a 87.60 franchi e un -1,80% a 269.35 franchi.

Parole chiave

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.