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ZURIGO - Giornata altalenante quella vissuta oggi dalla borsa svizzera. Nel pomeriggio, dopo aver riassorbito le perdite del mattino in seguito a un'asta riuscita di obbligazioni spagnole, gli indici hanno virato di nuovo in negativo all'annuncio di dati macro americani deludenti. In chiusura, l'SPI si è attestato a 6334,38 punti, in flessione dello 0,07%. Sul mercato allargato, l'SPI ha chiuso con un guadagno marginale (+0,03% a 5619,99 punti).
I dati americani tanto attesi riguardavano i prezzi delle case e la fiducia dei consumatori. Nel primo caso, i prezzi delle case nelle 20 maggiori città americane sono saliti a luglio a un tasso più lento, mettendo a segno un +3,2% sullo stesso periodo dell'anno precedente: si tratta dell'incremento tendenziale minore da marzo e conferma il protrarsi delle difficoltà del mercato immobiliare, soprattutto dopo la fine degli sgravi fiscali concessi dall'amministrazione Obama.
L'indice di fiducia dei consumatori, dopo essere migliorato in agosto, è diminuito in settembre a 48,5 (base 1985=100), in calo dal 53,2 di agosto. Il dato è peggiore delle attese.
Hanno pesato sulle contrattazioni le vendite su Roche, in calo dello 0,69% a 130,2 franchi. La concorrente Novartis ha guadagnato invece lo 0,35% a 56,9 franchi. L'altro peso massimo Nestlé ha chiuso in leggera crescita (+0,09% a 52,85 franchi).
Tra i bancari, UBS ha terminato poco sopra la linea (+0,06% a 17,47 franchi). In perdita invece Julius Baer (-0,58% a 37,8 franchi) e il Credit Suisse (-1,02% a 42,9 franchi). Oggi il presidente del CS Francia Pierre Fleuriot ha dichiarato all'agenzia Afp che la banca è pronta a nuove acquisizioni, in particolare di un istituto privato.
Tra gli assicurativi, ZFS è scesa dell'1,03% a 230,9 franchi e Swiss Re dello 0,14% a 43,64 franchi. Il riassicuratore elvetico ha indicato il proprio interesse per la società brasiliana UBF Seguros, di cui detiene una partecipazione minoritaria. All'ATS, un portavoce di Swiss Re ha detto che il controllo di Seguros servirà per rafforzare la presenza di Swiss Re in Brasile.
Preoccupazioni circa la congiuntura hanno pesato sui valori ciclici. ABB è risultata in flessione dello 0,10% a 20,73 franchi e Holcim dello 0,70% a 63,9 franchi.
Tra i titoli dell'SPI, Edipresse ha ceduto lo 0,80% a 246,5 franchi. Il gruppo editoriale vodese, presto controllato dallo zurighese Tamedia, è uscito dalle cifre rosse nel primo semestre 2010, realizzando un utile netto di 20,1 milioni di franchi, contro una perdita di un milione nei primi sei mesi del 2009.

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SDA-ATS