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Borsa svizzera chiude in lieve progressione, SMI +0,10%

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 gennaio 2020 - 17:52
(Keystone-ATS)

Dopo un avvio al di sopra degli 11 mila punti, nuovo record, i listini alla Borsa svizzera si sono stabilizzati nel corso della giornata perdendo slancio all'approssimarsi della fine delle contrattazioni.

In chiusura, l'indice SMI delle blue chip ha chiuso a 10'895.07 punti, in progressione dello 0,10%. L'indice completo SPI ha guadagnato lo 0,13% a 13'211.52 punti.

I timori legati al coronavirus in Cina non sembrano aver preoccupato più di tanto gli operatori, che non si attendono una riedizione dei problemi creati dalla Sars 17 anni fa.

Tra i bancari, UBS ha guadagnato l'1,35% a 12.39 franchi, recuperano parte delle perdite di ieri dopo la pubblicazione dei risultati. la concorrente Credit Suisse ha ceduto invece l'1,13% a 13.17 franchi. Oggi il CEO delle grande banca, Tidjane Thiam, ha dichiarato che il caso del pedinamento di un alto quadro dell'istituto, passato all'UBS, non ha influito sull'andamento degli affari nel quarto trimestre 2019.

Contrastati gli assicurativi: Zurich ha ceduto lo 0,05% a 407.50 franchi, mentre Swiss Re è salita dello 0,82% a 110.20 franchi e Swiss Life dello 0,24% a 494.20 franchi.

Nestlé, Novartis e Roche hanno terminato anch'esse contrastate: Novartis ha registrato una flessione dello 0,80% a 92.15 franchi, mentre Roche è avanzata dello 0,12% a 330.40 franchi e Nestlé dello 0,39% a 108.78 franchi.

I titoli del lusso, sotto pressione ieri a causa delle preoccupazioni legate al coronavirus cinese, hanno in parte recuperato terreno: Swatch ha messo a segno un +1,52% a 267.60 franchi, mentre Richemont ha ceduto lo 0,10% a 76.68 franchi.

Sul mercato allargato, Barry Callebaut ha perso lo 0,09% a 2182 franchi, dopo una giornata perlopiù in positivo. Nel primo trimestre dell'esercizio 2019/2020, il leader mondiale nel settore della trasformazione del cioccolato ha realizzato importanti crescite. I volumi delle vendite sono aumentati fra settembre e novembre dell'8,2% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, a 585'620 tonnellate. I dati sono sopra la media di un mercato stagnante e tutte le regioni geografiche e i comparti hanno partecipato alla crescita.

Zur Rose ha guadagnato il 4,58% a 128 franchi. Il gestore di farmacie e distributore di medicinali all'ingrosso ha archiviato l'esercizio 2019 con ricavi pari a 1,35 miliardi di franchi, in progressione del 12,4% su un anno. Si tratta di un risultato in linea con le previsioni degli analisti consultati da AWP.

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