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Seduta di metà settimana in lieve rialzo per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8626,34 punti, in progressione dello 0,06% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,07% a 8792,36 punti.

Dopo aver aperto bene, grazie a un rimbalzo di natura tecnica che ha interessato tutte le piazze europee dopo le forti perdite di ieri, il mercato ha virato in negativo, per poi però recuperare terreno. I forti sbalzi delle ultime sedute hanno reso assai insicuri gli investitori, che sembrano voler evitare di impegnarsi su larga scala. "Quello che serve ora per farli tornare è una fase di stabilizzazione", ha affermato un operatore.

Gli ultimi deludenti dati congiunturali cinesi hanno rinfocolato i dubbi sulla tenuta dell'economia mondiale. Dagli Usa sono intanto oggi giunti impulsi contrastanti: la produttività industriale è aumentata assai più del previsto nel secondo trimestre, mentre la creazione di posti nel settore privato in agosto è risultata leggermente inferiore ai pronostici.

Importanti indicazioni riguardo allo stato dell'economia americana potrebbero giungere in serata con la pubblicazione del "Beige Book" della Federal Reserve. Gli occhi sono però già puntati sulla giornata di venerdì, quando sarà diffuso l'atteso rapporto mensile sul mercato del lavoro, che potrebbe fornire spunti riguardo ai tempi dell'innalzamento dei tassi.

Per quanto riguarda i singoli titoli ha trainato il listino Nestlé (+0,29% a 70,30 franchi), mentre si sono spenti chi prima, chi dopo gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (-0,05% a 91,65 franchi) - che ha annunciato una cooperazione con il concorrente americano Amgen - e Roche (-0,08% a 257,20 franchi).

Dopo gli iniziali tentennamenti sono avanzati i bancari UBS (+0,20% a 19,67 franchi) e Credit Suisse (+0,24% a 25,19 franchi), staccando Julius Bär (-0,42% a 45,51 franchi). Nel comparto assicurativo Swiss Re (+0,55% a 81,85 franchi) si è mossa meglio di Zurich (invariata a 260,00 franchi).

Fra i valori maggiormente esposti ai cicli economici è rimasta in rosso per tutta la giornata ABB (-1,25% a 18,17 franchi), mentre hanno accelerato Adecco (+1,69% a 75,25 franchi), Geberit (+0,56% a 303,40 franchi) e LafargeHolcim (+0,17% a 59,85 franchi). Fin da subito ben orientato è apparso il segmento del lusso, all'interno del quale hanno fluttuato Swatch (+1,10% a 368,60 franchi) e Richemont (+0,99% a 71,40 franchi).

Swisscom (-0,39% a 508,00 franchi) ha sofferto per un cambiamento di raccomandazione di Merrill Lynch, mentre Transocean (-3,53% a 12,83 franchi) ha reagito una volta ancora ai cambiamenti del corso del petrolio. Completano il quadro delle blue chip Actelion (+1,32% a 130,60 franchi), SGS (+0,48% a 1690,00 franchi) e Syngenta (-1,54% a 326,90 franchi) .

Nel mercato allargato Sika (+0,16% a 3165,00 franchi) ha scarsamente reagito a una sentenza del Tribunale amministrativo federale relativa alla clausola di opting out. Molecular Partners (-0,97% a 35,65 franchi) ha presentato i risultati semestrali. Anche Loeb (-0,94% a 178,30 franchi) ha informato sull'andamento degli affari, a un mese dall'uscita dalla borsa di Zurigo.

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SDA-ATS