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Borsa svizzera chiude in lievissimo rialzo, SMI +0,05%

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 dicembre 2019 - 17:48
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera archivia la penultima seduta dell'anno, durante la quale ha segnato un nuovo record, con un lievissimo rialzo: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 10'730,15 punti, su dello 0,05% rispetto a lunedì.

Il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,11% a 12'972,24 punti, a un'inezia dalla soglia dei 13'000 punti.

Lo SMI, inizialmente portato dall'ottimismo che ieri ha regnato a Wall Street, ha raggiunto il valore primato di 10'755,68 punti. I record annuali si susseguono da giorni: l'ultimo risale a lunedì (con un valore intraday di 10'734,09 punti).

L'indice dei valori guida poi è passato in territorio negativo a fine mattina, si è ampiamente ripreso flirtando nuovamente con valori da primato ed è ripiombato nel rosso, terminando infine la giornata in oscillazione attorno alla linea di demarcazione.

Le informazioni aziendali sono state estremamente rare in questo periodo di feste di fine anno. I pesi massimi sono risultati contrastati: Roche (+0,55% a 317,25 franchi) è in positivo, mentre Novartis (-0,10% a 93,11 franchi) e Nestlé (-0,19% a 106,40 franchi) sono sotto la linea di demarcazione.

Geberit ha fatto segnare il miglior andamento della giornata (+0,99% a 550,40 franchi), senza che vi fossero indicazioni particolari.

Nei bancari Credit Suisse (+0,61% a 13,16 franchi) ha fatto meglio di UBS, sotto pressione (-0,25% a 12,21 franchi). Fanalino di coda è stato Swiss Life (-1,09% a 488,40 franchi), ma sotto la linea di demarcazione sono finiti anche gli altri assicurativi Swiss Re (-0,50% a 109,40 franchi) e Zurich Insurance (-0,32% a 401,10 franchi).

La ministra della giustizia tedesca Christine Lambrecht ha indicato che sta considerando di portare in tribunale Zurich in relazione al fallimento dell'operatore turistico Thomas Cook. Alla base della minaccia vi sono le differenze nei costi di rimpatrio dei clienti dell'operatore britannico.

Swatch (+0,63% a 271,50 franchi), oggi a lungo sul primo gradino del podio, ha fatto molto meglio, nel comparto del lusso, di Richemont (-0,23% a 76,54 franchi).

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