Navigation

Borsa svizzera chiude in negativo, SMI -0,51%

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 giugno 2011 - 17:53
(Keystone-ATS)

La Borsa svizzera è rimasta orientata al ribasso per tutta la seduta, ma le perdite si sono ridotte nel pomeriggio, con il passaggio in positivo di Wall Street. Regna ancora incertezza circa lo sviluppo ulteriore della crisi del debito della Grecia, hanno osservato gli operatori. Il listino principale SMI ha terminato la giornata a quota 6113,70, in flessione dello 0,51%. L'indice allargato SPI ha chiuso a 5608,39 punti (-0,64%).

A parte le ripercussioni negative della crisi ellenica, gli impulsi scarseggiavano. Dati macroeconomici americani sono attesi solo per la seconda metà della settimana. I debiti di Atene hanno pesato sui giganti finanziari, che però si sono ripresi sul finale. UBS ha ceduto lo 0,46% (a 15,14 franchi), Credit Suisse lo 0,68% (a 33,40 franchi). Inoltre Morgan Stanley ha ridotto la sua valutazione sulle due banche elvetiche. Julius Bär ha chiuso in territorio positivo (+0,91% a 34,36 franchi).

Quanto agli assicurativi, calo del 2,25% per Swiss Re (a 46,91 franchi) e dello 0,70% per Zurich Financial (a 213,90 franchi). Quest'ultima ha fatto sapere oggi che il maltempo che ha colpito recentemente gli Stati Uniti le ha causato costi valutati a 295 milioni di dollari. La gravità di cicloni e grandinate nei mesi di aprile e maggio si è rivelata superiore alle valutazioni che aveva fatto il settore.

Flessioni superiori a un punto percentuale sono state fatte segnare dai ciclici ABB (-1,98% a 20,81 franchi), Adecco (-1,79% a 52,25 franchi) e Holcim (-1,20% a 61,65 franchi). Fra i pesi massimi difensivi Nestlé ha recuperato terreno rispetto alla mattinata e ha chiuso con un rialzo dello 0,48% (a 52,80 franchi). Novartis ha subito una contrazione dello 0,68% (a 51,10 franchi) e Roche dello 0,36% (a 139,30 franchi).

Tonfo del 4,53% per Transocean (a 50,60 franchi). Compagnie assicurative negli USA si sono rivolte a un tribunale federale per accertare se la BP o altri proprietari della piattaforma "Deepwoter Horizon", all'origine della marea nera nel Golfo del Messico, possano chiedere 950 milioni di dollari in relazione a polizze di responsabilità civile.

Sul mercato allargato Axpo ha lanciato un'Opa a 850 franchi per rilevare le azioni EGL non ancora in suo possesso. I titoli della filiale del gruppo elettrico sono saliti del 21% a 843 franchi.

Basilea ha finito in calo dell'1,46% (a 67,35 franchi). La società farmaceutica ha corretto verso il basso le previsioni sulle vendite 2011 e annunciato perdite operative di 7 milioni di franchi al mese (-8 milioni secondo stime precedenti).

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?