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Chiusura in chiara crescita oggi per la Borsa svizzera, complice la speranza di un allentamento delle tensioni nella crisi ucraina. Stando al ministro degli esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, i colloqui di ieri sera a Berlino fra lui e i ministri degli esteri russo, ucraino e francese hanno portato a dei "progressi". I volumi delle contrattazioni sono comunque stati modesti, con gli investitori che temono che la situazione possa nuovamente peggiorare in ogni momento. L'SMI ha così terminato la seduta in rialzo dell'1,04% a 8'453.59 punti, l'SPI dell'1,02% a 8'370.56 punti.

Il listino principale è stato sostenuto soprattutto dai pesi massimi difensivi: Novartis ha guadagnato l'1,60% a 79.25 franchi, Roche l'1,27% 263.20 franchi e Nestlé lo 0,50% a 69.70 franchi.

Sono saliti di oltre un punto percentuale anche la sempre volatile Transocean (+1,97% a 35.71 franchi), Actelion (+1,81% a 107 franchi), i ciclici Holcim (+1,49% a 71.70 franchi), Adecco (+1,29% a 66.70 franchi) e Geberit (+1,27% a 303.90 franchi), nonché UBS (+1,46% a 16.02 franchi), SGS (+1,34% a 2'040 franchi) e Syngenta (+1,09% a 323.50 franchi).

In controtendenza solo Swisscom (-0,19% a 522 franchi), che deve pubblicare i conti semestrali mercoledì.

Nel listino allargato da segnalare che Swisslog è salita dell'1,79% a 1.14 franchi grazie a un contratto di 55 milioni di franchi in Scandinavia, mentre Loeb, che ha pubblicato oggi utili semestrali in aumento, è progredita del 2,16% a 175 franchi. Logitech, la quale ha ottenuto un'ulteriore proroga dalla Borsa americana per la pubblicazione dei conti, è invece scesa dello 0,39% a 12.65 franchi.

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SDA-ATS