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Incollata per ore sugli stessi livelli, nel primo pomeriggio la Borsa svizzera ha nettamente e costantemente ampliato i guadagni con le parole del presidente della Bce e le richieste di disoccupazione negli Usa. L'SMI ha chiuso in rialzo del 2,17% a 8'788.92 punti.

Dal canto suo l'SPI è cresciuto dell'1,99% a 8'985.10 punti.

Dopo che la Bce ha lasciato nuovamente invariati i tassi d'interesse, Mario Draghi ha spiegato che a dicembre il consiglio dell'istituto centrale riesaminerà il quantitative easing (ossia il programma di acquisto di titoli di Stato), alla luce delle nuove stime su inflazione e crescita. L'euro ha subito compiuto un brusco calo.

Contemporaneamente si è appreso che le richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti la scorsa settimana sono salite di 3'000 unità a quota 259'000. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che scommettevano su quota 265'000. La media delle richieste dell'ultimo mese, indicatore meno volatile, si è stabilito a 263'250, ai minimi dal dicembre 1973.

Tra le blue chip elvetiche in evidenza fin da subito Roche (+2,92% a 260.70 franchi) nel giorno della presentazione dell'andamento del fatturato nel terzo trimestre e nei primi nove mesi. Entrambi i dati si situano nella parte alta della fascia delle previsioni degli analisti raccolte dall'agenzia Awp. In netto rialzo anche gli altri due pesi massimi difensivi Nestlé (+2,12% a 74.80 franchi) e Novartis (+2,00% a 89.45 franchi).

In forte progressione anche Transocean (+3,99% a 15.39 franchi), sulla scia dell'aumento del prezzo del petrolio, e il lusso: Swatch è salita del 3,46% a 382.50 franchi, Richemont del 3,06% a 82.40 franchi. Hanno guadagnato oltre due punti percentuali anche Julius Bär (+2,95% a 48.14 franchi), Givaudan (+2,82% a 1'751 franchi), Swisscom (+2,75% a 504 franchi), UBS (+2,73% a 19.55 franchi) e Zurich (+2,37% a 259.50 franchi).

In controtendenza solo Credit Suisse (-1,50% a 23.64 franchi), sotto pressione già alla vigilia in seguito alla presentazione dei trimestrali e della nuova strategia.

Nel listino allargato da segnalare che Logitech viene premiata con un +9,63% a 14.80 franchi per le cifre chiaramente superiori alle attese. Micronas, che ha invece deluso le aspettative, si è ripresa e ha infine chiuso con un +4,82% a 4.35 franchi, dopo essere arrivata a perdere fino attorno al 4,8% in mattinata.

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SDA-ATS