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Giornata negativa quella odierna per la Borsa svizzera. Dopo un inizio in positivo, le contrattazioni sono rapidamente scese al di sotto della linea di demarcazione e sono rimaste in rosso fino alla chiusura. L'indice SMI dei titoli guida è risultato in regresso dello 0,39% a 9'014.53 punti, mentre l'indice complessivo SPI è arretrato dello 0,25% a quota 8'921.78.

Un volume di scambi sottotono ha contrassegnato la giornata, che si è tuttavia mantenuta al di sopra del limite dei 9000 punti raggiunto ieri per la prima volta dall'annuncio della soppressione della soglia di cambio minima tra franco ed euro. "Una tregua ci voleva" dopo le intense attività degli scorsi giorni, ha rilevato un operatore. Nessuno scossone né dalla decisione del Bundestag tedesco di approvare il prolungamento del programma di aiuti alla Grecia né dai dati macroeconomici provenienti da Oltreoceano.

A trainare al ribasso il mercato elvetico soprattutto Richemont (-2,67%, a 83.85 franchi) e i finanziari Credit Suisse (-1,27%, a 23.25 franchi), Julius Bär (-0,65%, a 44.03 franchi) e Zurich Insurance (-0,26%, a 304.20 franchi). Al di sotto della linea marciano anche Novartis (-0,71%, a 97.45 franchi), Syngenta (-0,65%, a 335.60 franchi) e Givaudan (-0,60%, a 1'831.00 franchi).

Sul fronte positivo si segnalano i guadagni di Swisscom (+0,74%, a 546.00 franchi), Transocean (+0,53%, a 15.21 franchi) e SGS (+0,37%, a 1'924.00 franchi). Bene anche Swiss Re (+0,17%, a 87.60 franchi). Quest'ultima ha comunicato oggi di aver realizzato nel 2014 un utile di 818 milioni di franchi, in crescita del 4% rispetto all'anno precedente.

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SDA-ATS