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ZURIGO - Ancora una seduta negativa per la borsa svizzera, durante la quale hanno prevalso i timori sulle tenuta della ripresa congiunturale negli Stati Uniti dopo la pubblicazione, ieri, di dati negativi sulla disoccupazione e l'andamento economico. In chiusura, l'indice dei titoli guida SMI è arretrato dell'1,52% a 6185,82 punti. Sul mercato allargato, l'SPI ha fatto segnare una contrazione dell'1,46% a 5473,51 punti.
In negativo oggi tutte le blue chip. Le vendite sui titoli difensivi hanno appesantito i listini. Roche è scesa dell'1,13% a 139,7 franchi, Novartis dello 0,57% a 52,35 franchi e Nestlé dell'1,60% a 52,15 franchi.
Tra i bancari, UBS ha lasciato sul terreno il 2,46% a 17,02 franchi, il Credit Suisse l'1,45% a 45,39 franchi e Julius Baer l'1,48% a 35,97 franchi. Tra gli assicurativi, ZFS è arretrata dell'1,91% a 225,9 franchi e Swiss Re dell'1,74% a 42,92 franchi.
Tra i titoli ciclici, Holcim ha sofferto ancora (-2,05% a 62,15 franchi) dopo la pubblicazione ieri di una semestrale negativa. ABB è calata del 2,08% a 19,8 franchi e Adecco del 4,70% a 48,03%. Stando alla Reuters, la pessima performance di quest'ultimo titolo va ricondotta alla situazione tesa sul mercato del lavoro negli Usa, a un giudizio sfavorevole emesso ieri da Goldman Sachs e ai conti negativi presentati dalla concorrente olandese Brunel.
Maggiore animazione vi è stata tra i titoli dell'SPI. Zehnder è avanzata del 3,9% a 1800 franchi. Oggi il gruppo attivo negli impianti di aerazione e nei riscaldamenti, ha comunicato un utile semestrale di 16,4 milioni di euro (circa 23 milioni di franchi), in crescita del 64% su un anno. Le vendite del gruppo argoviese sono salite nel periodo in rassegna del 5% a 217,5 milioni di euro (289 milioni di franchi). Viste le cifre pubblicate oggi, il management ha rivisto le proprie previsioni e stima ora una leggera progressione dei ricavi sull'insieme dell'anno.
Poco mossa Alpiq (+0,1% a 375,25 franchi). La società elettrica nata dalla fusione fra Atel ed EOS, ha fatto segnare un calo dell'utile netto del 10,4% - a 293 milioni di franchi - nel primo semestre dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2009. Il fatturato è regredito dello 0,8% a 7,04 miliardi di franchi. Alla luce della continua sfida rappresentata dal contesto economico e del cambio dell'euro relativamente basso, Alpiq prevede un leggero calo dei risultati nel 2010.

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SDA-ATS