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La Borsa svizzera, che nel pomeriggio si è mossa attorno alla parità, con un guizzo finale ha terminato la seduta in positivo. Il listino principale SMI ha chiuso a quota 6491,28, in aumento dello 0,24%. L'indice allargato SPI è uscito dagli scambi a 5994,08 punti (+0,25%).

Fra le grandi banche, UBS ha incrementato i guadagni e ha concluso la seduta con un rialzo dell'1,31% (a 10,86 franchi). Credit Suisse è riuscito a risalire la china (+0,11% a 18,38 franchi). Stamane la Banca nazionale svizzera ha indicato che per ora non intende chiedere al Consiglio federale di attivare l'ammortizzatore anticiclico per frenare il mercato immobiliare e ipotecario. Julius Bär è salita dell'1,14% (a 32,04 franchi).

I valori guida assicurativi sono contrastati, con un aumento dello 0,26% per Zurich (a 232,40 franchi) e un calo dello 0,25% per Swiss Re (a 60,15 franchi).

Tra i titoli maggiormente legati ai cicli della congiuntura, ABB è in rialzo marginale (+0,06% a 16,92 franchi), Adecco è cresciuta dello 0,85% (a 43,81 franchi), Geberit non ha registrato variazioni (201,60 franchi) e Holcim ha guadagnato lo 0,17% (a 59,30 franchi). Fra le altre blue chip si è messa in evidenza Transocean (+2,94% a 47,66 franchi).

Quanto ai titoli difensivi di peso, Nestlé è in parità (60,25 franchi), Novartis ha avuto un impatto negativo sul listino (-0,35% a 57,35 franchi), Roche è in aumento dello 0,57% (a 175,90 franchi).

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SDA-ATS