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Malgrado diverse ore in rosso, la borsa svizzera ha fatto segnare una seduta positiva: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9127,61 punti, su dello 0,21% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,24% a 10'371,65 punti.

Dopo una seduta in calo ieri ma buone performance la scorsa settimana, il mercato in un primo tempo sembrava volersi concedere una pausa. Ma poi nel pomeriggio il trend è mutato e gli indici sono passati sopra la linea di demarcazione.

Il cambiamento di rotta si spiega almeno in parte con la statistica sulla produzione industriale di aprile negli Stati Uniti, cresciuta dell'1%, l'aumento maggiore degli ultimi tre anni. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che scommettevano su un +0,4%. Per il resto la giornata è stata priva di impulsi significativi.

Ha suscitato particolare attenzione UBS, che ha ceduo il 2,17% (a 16,25 franchi), il calo più consistente tra le blue chip. Il fondo sovrano del Singapore GIC ha annunciato ieri di essersi sbarazzato, in perdita, di circa la metà della sua partecipazione nel numero uno bancario elvetico, dove aveva investito all'inizio della crisi. UBS lunedì sera aveva indicato che GIC intendeva vendere 93 milioni di titoli, pari al 2,4% del capitale in azioni.

Il fondo ha precisato che la sua partecipazione è passata dal 5,1% al 2,7%. Pur esprimendo "delusione" per le perdite ha spiegato che la situazione è cambiata dall'entrata nel capitale della banca e che intendeva ormai investire altrove. Ieri l'azione di UBS ha perso l'1,3% a 16,61 franchi. Stando a varie agenzie, GIC ha ceduto i titoli a 16,10 franchi.

Sulla scia di UBS, Credit Suisse ha perso l'1,69% (a 14,57 franchi) e Julius Bär l'1,13% (a 52,40 franchi). Gli assicuratori hanno presentato un andamento contrastato con da un lato Zurich Insurance in crescita dello 0,71% (a 285,50 franchi) e dall'altro Swiss Re e Swiss Life in calo rispettivamente dello 0,06% (a 89,75 franchi) e dello 0,52% (a 327,00 franchi).

Seduta positiva per i difensivi Nestlé (+1,23% a 82,30 franchi), che ha trascinato il listino e segnato la maggior progressione tra i titoli guida, e Roche (+0,85% a 271,80 franchi). Novartis ha invece fatto registrare un -0,31% a 80,20 franchi.

Sul mercato allargato l'attenzione era rivolta a Sonova, che oggi ha presentato risultati in sensibile crescita per l'esercizio 2016-2017. Il titolo del gruppo zurighese attivo a livello mondiale nella fabbricazione di apparecchi acustici ha fatto segnare una progressione del 2,10% a 155,80 franchi.

SDA-ATS

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