Inizio di settimana in lieve rialzo per la borsa svizzera. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6359,02 punti (+0,11% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,17% a 5785,24 punti.

Archiviata la settimana scorsa in chiaro recupero (circa +4%), la seduta odierna è stata all'insegna della cautela, con l'SMI che nelle prime battute ha operato anche una fugace sortita in territorio negativo, per poi tornare in zona utili, oscillando a lungo in una fascia molto ridotta.

L'attenzione era nuovamente concentrata su Roche (invariato a 130,20 franchi il buono di partecipazione, +5,24% a 148,70 franchi l'azione al portatore): il titolo venerdì era salito fortemente dopo l'uscita di Maja Oeri dal gruppo di azionisti legati da contratto dal 1948, costituito dagli eredi del fondatore Fritz Hoffmann-La Roche.

Il cosiddetto "pool" di proprietari ha perso la maggioranza dei voti: controlla ora la società solo al 45%. Questo fa pensare a scenari di fusione con Novartis (-0,59% a 50,55 franchi), che già detiene un terzo dei voti e il 6,2% di tutti i titoli in circolazione. Ma in un'intervista pubblicata ieri dalla SonntagsZeitung il vicepresidente del consiglio di amministrazione di Roche, André Hoffmann, ha sostenuto che un'unione con i "cugini" renani oggi avrebbe ancora meno senso che cinque o dieci anni or sono.

Si sono mossi bene i bancari UBS (+1,31% a 17,05 franchi) e Credit Suisse (+0,64% a 39,17 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (+1,88% a 51,50 franchi) - che aveva subito in pieno l'impatto dei disastri in Giappone - e Zurich (+0,39% a 259,70 franchi), che però è ripiegata nel finale.

Hanno stentato per contro a decollare i valori più legati alla congiuntura come ABB (+0,41% a 21,81 franchi) e Holcim (-0,14% a 69,05 franchi). I vertici di Actelion (+0,29% a 52,10 franchi) hanno scritto agli azionisti, ribadendo la loro opposizione alle richieste avanzate dal fondo Elliot Partners. Nel segmento del lusso Swatch (+0,55% a 402,50 franchi) è apparsa più tonica di Richemont (-0,29% a 51,90), che ha subito gli effetti di un cambiamento di obiettivo di corso operato da Citigroup. Ha chiuso bene Nestlé (+0,29% a 52,30 franchi).

Nel mercato allargato hanno presentato i bilanci 2010 Gurit (-0,32% a 620,00 franchi) e Romande Energie (+0,69% a 1600,00 franchi). Kühne+Nagel (+0,70% a 129,90 franchi) ha annunciato oggi un versamento di 1,50 franchi per azione, oltre al normale dividendo. Balzo di Addex (+3,67% a 11,30 franchi), infine, dopo un'intervista del direttore Vincent Mutel, che si è espresso positivamente sulla cooperazione con Johnson & Johnson.

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